Figli di Portici famosi: fra Geremia Olivieri, al secolo Alfonso Scognamiglio

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Alfonso Scognamiglio è nato l’8 novembre 1873 nella via Mare della vicina Resina, oggi Ercolano, in provincia di Napoli, da Carlo Scognamiglio e da Francesca Scognamiglio..

Completati gli studi ginnasiali e liceali all’Istituto Mecenate di Portici, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori della Provincia religiosa di Napoli.

Nel maggio del 1891, è stato ammesso nel noviziato di Piedimonte d’Alife, in provincia di Caserta.

Nel 1892, ha professato i voti sacri di castità, povertà e obbedienza.

Per completare la sua formazione ha sostenuto «… regolari esami di concorso e risultò Lettore di Belle Lettere» a pieni voti, per cui fu inviato al Collegio Internazionale di S. Antonio, in via Merulana a Roma. Qui, a pieni voti e con lode, venne nominato « Lettore generale di s.-Teologia».

Il 7 febbraio 1897, ricevuta l’ordinazione sacerdotale, ben presto ha manifestato le sue singolarissime attitudini. «…. Il suo costante amore per le discipline ecclesiastiche, la sua penetrante intelligenza e la regolare osservanza lo resero ben noto ai superiori».

Per le sue innate doti di mente e di cuore, per le sue qualità organizzative,  gli sono stati affidati vari incarichi di responsabilità all’interno dell’Ordine. Nel novero delle attività svolte, «… dando prova in ogni circostanza di spiccata prudenza e forte ingegno», ha ricoperto il ruoli di: Maestro dei chierici; Guardiano; Ministro Provinciale, per cinque volte; Delegato, Definitore Generale della Curia italiana, in ben dieci province; Visitatore generale; Esaminatore pro-sinodale delle diocesi di Nocera, Sant’Agata dei Goti e Salerno; Direttore spirituale del Seminario salernitano.

Il 30 giugno 1932, per la prima volta, è stato eletto Ministro Provinciale della Provincia napoletana di San Giovan Giuseppe della Croce.

Nel 1933, durante il Capitolo generale dell’Ordine è stato eletto Definitore generale.

Docente di filosofia e di teologia, ha insegnato con «… con chiarezza e precisione ammirevoli, prima a Marcianise, lungamente a Nocera dei Pagani, poi a Quisisana, e a Castellammare di Stabia, a S. Lucia al Monte, infine a Portici».

Predicatore aristocratico, geniale, raffinato e concreto. è stato  ammirato dai suoi contemporanei eruditi «… per il dono celeste dell’eloquenza, che nella sua oratoria raggiunse lo splendore dell’arte».

Uomo di vasta cultura, è stato autore di numerosi scritti monografici e discorsi a carattere religioso, di orazioni funebri, stesi in italiano o in latino, molti dei quali stampati presso tipografie porticesi.. Tra questi, citiamo:

Pax Christiana, Portici, Tipografia Ernesto Della Torre, 1914; De forti dulcedo (dal forte il dolce). Tipografia Bodoniana 1917; Sacerdos in aeternum, Stabilimento Tipografico Bodoniano, 1919; La Chiesa e il Convento di S. Maria delle Grazie in S. Maria Capua Vetere, Tipografia Bodoniana, 1942.

Seppur «… carico di anni e di onori», non disdegnò l’umiltà e l’osservanza della regola di S. Francesco, continuando i suoi studi filosofici in una modestissima cella del Convento di S. Pasquale, al Granatello in Portici».

Nel convento di San Pasquale Baylon al Granatello di Portici, «… a 83 anni», il frate francescano Geremia Olivieri, al secolo Alfonso Scognamiglio, muore nel dicembre del 1955.

 

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