Figli di Portici famosi: il Maestro Giuseppe Zollo

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Giuseppe Zollo è nato a Napoli,  il 22 giugno 1960, da Nazareno Zollo e da Clara Mannella.

Nel 1971, con la famiglia, si è trasferito a Portici.

Dopo gli studi inferiori, ha frequentato il Liceo Artistico di Napoli, dove si è diplomato, nel 1978.

Ha, poi, frequentato la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli per due anni.

Preferendo completare la sua formazione artistica, abbandonati gli studi di architettura, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Qui, dopo aver seguito, le lezioni del corso di pittura tenuto dall’artista Domenico Spinosa (Napoli, 5 agosto 1916 – ivi, 17 febbraio 2007), si è diplomato nel 1985, discutendo una tesi intitolata Rembrandt e la luce.

Dal 1987 al 1992, è stato direttore artistico del periodico di informazione Break.

Da «… una formazione pittorica informale, caratterizzata dall’insegnamento del Maestro Spinosa, in seguito scelgo la pittura figurativa per condensare le mie esperienze artistiche; stimolato dalla poetica di Rabindranath Tagore, che, nella sua poesia volta al dialogo, alla ricerca costante del Dio, dell’Uno, dell’Essere Creatore, rende soave la creatività in una visione ontologica dell’arte. In una sua poesia si legge: “…mi tuffo nell’oceano delle forme, cercando di trovare la perla, perfetta del senza forma…”. In questa frase si condensa il percorso della mia creatività, attratto dalla fluidità del colore, che è luce».

Docente di disegno e storia dell’arte nelle scuole superiori statali, ai suoi allievi ha sempre sottolineato la sua personale interpretazione dell’arte, «… L’umanità fugge dal cuore candido dell’Arte, l’Arte avvalora in sè la nostra nascita su questo mondo, accarezzarla nel suo profondo è il nostro compito. L’arte della gioia è il modo di esprimere la musica profonda dell’anima attraverso i colori, che sono pergamene danzanti, irradianti la solare luce dell’uomo».

Per un improvviso fulmineo infarto, Giuseppe Zollo muore a Portici, la domenica 29 ottobre 2017.

Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive:

  • Ercolano, centro M. De Gregorio;
  • Brescia, Biblioteca Comunale;
  • Napoli, Sale Espositive Accademia di Belle Arti;
  • Avellino, Biblioteca Comunale;
  • Sorrento, Settembre Artistico;
  • Napoli, Sala V. Gemito
  • Portici, Sala Granhattan e Villa Savonarola;
  • Roccagloriosa, Centro Storico;
  • Celle di Bulgheria, Estemporanea;
  • Carmagnola (Torino) Antichi Bastioni;
  • Milano, CART  Mostra Mercato d’Arte Contemporanea.

Attualmente i dipinti di Giuseppe Zollo sono esposti in permanenza presso la gallerie Marciano Arte di Portici e Fine Arts arte contemporanea di Mercato San Severino (Salerno).

Articolo correlato:

https://wp.me/p60RNT-3TH

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *