Figli di Portici famosi: il reverendo Salvatore Fiore

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Salvatore Fiore nasce a Portici, il 27 dicembre 1885, da Giorgio Fiore e da Gaetana D’Ambrosio.

Completati gli studi al seminario diocesano di Napoli, è stato ordinato presbitero.

nel  1913, è stato nominato coadiutore della chiesa del Sacro Cuore di Gesù in via Nuova Bellavista, oggi corso Armando Diaz, a Portici.

Nell’anno 1925, «… chiamato al governo della parrocchia dal card. Ascalesi che aveva tenuto fede alle indicazioni date dal fondatore», è divenuto secondo parroco della stessa.

Neo parroco, ha voluto ricordare alle future generazioni la fondazione della chiesa, dovuta a don Domenico Marchiorre.

Per ciò, a ricordo della donazione fatta dal suo predecessore, ha fatto incidere una lapide.

Sul bianco marmo, murato «con plauso di popolo» a lato interno dell’ingresso della chiesa, si legge è la seguente iscrizione:

AL SAC. DOMENICO MARCHIORRE / CHE DOPO AVER ERETTO QUESTO TEMPIO / CON ANIMA DI SACERDOTE E D’ARTISTA / LO FACEVA COSTITUIRE PARROCCHIA / CON DONAZIONE D’APOSTOLO / SECONDANDO IL VOLERE SAPIENTE / DEL CARD. ALESSIO ASCALESI / IL SUCCESSORE NEL GOVERNO / DEL TEMPIO E DELLA CURA / SAC. SALVATORE FIORE / INSIEME AL POPOLO / POSE QUESTA LAPIDE / PERCHÈ SEMPRE SI RICORDASSE / UN BENEMERITO DELL’ ARTE / DEL CULTO E DELLO ZELO

Preso possesso della cura della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Bellavista, ne è stato parroco per soli diciotto mesi,«…  il volo di un angiolo».

Colpito da un improvviso attacco di peritonite, «… ricoverato in una clinica di S. Giorgio; la diagnosi non fu precoce e don Salvatore se ne volò al Cielo».

All’atto del decesso, avvenuto la domenica 9 giugno 1929, il reverendo Salvatore Fiore «… abitava nella villa di famiglia in “Via Nuova Bellavista” n° 17 a valle della villa Consiglio».

Dopo il solenne funerale, tenuto nella chiesa parrocchiale il 9 maggio, le sue  spoglie mortali, inumate nella cappella di famiglia, riposano al cimitero di Portici.

Gli addolorati fedeli parrocchiani, a imperitura memoria, con un’iscrizione, hanno voluto tramandare il ricordo dell’esempio di mitezza del reverendo parroco.

Sulla lapide di marmo bianco, affissa alla parete a destra dell’ingresso della chiesa si legge la seguente epigrafe:

COME FUGACE MA SERENA VISIONE / DI MESSAGGERO CELESTE / CHE AVEVA PER ALI LA PREGHIERA E IL SACRIFICIO / IL SACRO CUORE VOLLE QUI SECONDO PARROCO / IL SAC. SALVATORE FIORE / IN UN ANNO APPENA DI GOVERNO / ALL’ALTARE DETTE LO / SPLENDORE DI AUREA CUSTODIA / AL TEMPIO IL DECORO DI UN MARMOREO PAVIMENTO / AL POPOLO L’ESEMPIO DI FORTE MITEZZA / A DIO LA PURA FIAMMA / DI PERFETTO OLOGAUSTO /  PRESE POSSESSO DELLA CURA IL 18 MARZO 1928 / FU CHIAMATO AL CIELO / IL 9 GIUGNO 1929 / UN VOLO D’ANGIOLO

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