Figli di Portici famosi: Nello Fotticchia

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Nello Fotticchia è nato a Orvieto, in provincia di Terni, il 1° genn. 1884 da Gioacchino Fotticchia e da Zelinda Pelegi.

Terminati gli studi superiori, si è iscritto alla Regia Scuola Superiore di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Napoli.

Completati gli esami di profitto, il 26 luglio 1905, si laureato in zooiatria.

Subito dopo la laurea, «… nominato assistente alla cattedra di zootecnia in quella scuola, diretta da S. Baldassarre», dal  1° novembre successivo, si è dedicato alla didattica e alla ricerca sperimentale in zootecnia.

Dal 15 ottobre 1907, vincitore dello speciale concorso, è stato «… professore di zootecnia nella scuola di zootecnia e di caseificio “Zanelli” di Reggio nell’’Emilia e direttore dell’annesso deposito di animali miglioratori».

Presso l’istituto emiliano, dove ha insegnato fino al 31 agosto 1910, ha avuto «… modo di dedicarsi alla didattica, alle ricerche sperimentali e alla divulgazione di nuove acquisizioni scientifiche».

Nel 1909, avendo riportato lo stesso punteggio, è stato «… dichiarato eleggibile al concorso per il posto di professore di zootecnia e igiene del bestiame nell’istituto superiore agrario di Perugia e classificato secondo a parità di punti con il vincitore.

L’1 settembre 1910, essendosi classificato primo al concorso bandito ministero dell’Agricoltura, è entrato nel servizio pubblico con funzioni di ispettore della zootecnia, della caccia e della pesca.

Funzionario ministeriale, dal 1912 al 1918, è stato anche direttore dell’Istituto zootecnico laziale con sede a Roma.

Nel 1915, è stato chiamato alle armi. Durante la prima guerra mondiale, con il  grado di tenente veterinario di complemento, ha assunto la direzione del servizio approvvigionamenti e consumi presso il ministero dell’Agricoltura.

Nel 1919, è stato promosso ispettore generale dei servizi zootecnici. Ha svolto tale ruolo fino al 1930.

Nel 1927, risultato vincitore del concorso a professore di zootecnia presso il Regio Istituto Superiore Agrario di Portici, ha rinunciato all’incarico.

Dal 1930, in rappresentanza del Ministero dell’Economia Nazionale, è stato componente del Comitato Nazionale per l’Agricoltura, costituito regio decreto del 10 gennaio 1929, afferente al Consiglio Nazionale delle Ricerche. In seno al neonato Comitato, ricoprendo la presidenza della sezione zootecnia, ha istituito e, inizialmente, coordinato la Commissione per gli studi sull’alimentazione del bestiame.

Per i suoi meriti, con decreto reale del 27 ottobre 1930, è insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia

Dall’1 dicembre 1930, ancora una volta vincitore di concorso, ha accettato la nomina a professore ordinario di zootecnia, Per cui, ha occupato la cattedra di zootecnia e zoognosia presso il Regio Istituto Superiore Agrario di Portici, mantenendo l’insegnamento fino alla fine della sua carriera.

Negli anni trascorsi a Portici il F. si prodigò affinché si procedesse all’ampliamento e alla riorganizzazione dell’istituto di zootecnia, onde renderlo meglio rispondente alle nuove esigenze didattiche e sperimentali.

Negli anni trascorsi a Portici,  si è prodigato per dar via «… all’ampliamento e alla riorganizzazione dell’istituto di zootecnia, onde renderlo meglio rispondente alle nuove esigenze didattiche e sperimentali».

In tale contesto, nel 1935, direttore del Regio Laboratorio Sperimentale di Zootecnia, nel parco annesso al Regio Istituto Superiore Agrario in Portici, ha  istituito il Pollaio provinciale di Napoli (poi Centro avicolo provinciale della Facoltà di Agraria). Assuntane la direzione, partendo dall’osservazione di «… pollastre e galline di razza Livornese bianca, perchè queste, essendo le più numerose e da tempo in selezione», ha avviato una sperimentazione tesa al miglioramento della produzione avicola.

Nel corso del 1937, ha fondato il Giornale degli allevatori, organo d’informazione  che ha diretto fino all’anno 1952.

Eletto per la XXX Legislatura del Regno d’Italia, dal 1939 al 1943,  ha partecipato ai lavori della Camera dei fasci e delle corporazioni, organo legislativo del Regno d’Italia, che ha sostituito la Camera dei deputati, durante il periodo fascista.

Negli anni difficili, segnati dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale, dal 1941 – 1943, ha retto la presidenza della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli – Portici.

Focalizzando la «… sua attenzione sulla situazione della zootecnia italiana e sulle prospettive future», ha partecipato attivamente a vari convegni: «…  quello di Portici del settembre 1946, il primo congresso nazionale zootecnico di Brescia del novembre 1947, il convegno sull’agricoltura meridionale tenuto a Portici nel marzo 1948».

Nel corso della sua attività professionale, si  è occupato soprattutto, con scritti e con la consulenza tecnica, della zootecnia nel Mezzogiorno e nelle isole.

Come autore, ha dato alle stampe numerose pubblicazioni scientifiche riguardanti i problemi legati al comparto zootecnico, quali: «… la profilassi della tubercolosi bovina, l’uso dell’elettricità nell’industria zootecnica, la digestione in varie specie animali; ancora, l’alimentazione del cavallo, del vitello e delle vacche lattifere, con l’impiego sperimentale, rispettivamente, di latte magro opportunamente reintegrato e dell’uva».

Come scienziato, ha condotto studi zoognostici sui bovini e sui suini; esperimenti di inseminazione strumentale, altrimenti detta fecondazione artificiale; ricerche sul’increnetol della produzione degli equini e degli ovini; sul miglioramento della produzione casearia con relativa normativa di disciplina e di tutela.

Nell’arco della vita lavorativa, ha:

  • più volte, rappresentato le Istituzioni, in occasione di convegni di rilevanza mondiale,:
  • il ministero dell’Agricoltura, al convegno internazionale di tecnica operativa dell’innesto secondo il sistema Voronoff (metodo di ringiovanimento maschile consistente nel trapianto di tessuto testicolare di scimmia nel corpo dell’uomo), tenuto ad Algeri, in Algeria, nel 1928;
  • il governo italiano, al congresso mondiale di avicoltura, Aja, in Olanda, nel 1927 e Londra, in Gran Bretagna, nel 1930; al congresso mondiale di veterinaria, Londra, nel 1940; alla conferenza internazionale per la tutela dei formaggi tipici; al V congresso internazionale del freddo nel 1940.
  • fattivamente partecipato ai lavori di numerosi corpi consultivi e di commissioni, nelle vesti di:
  • Componente del Consiglio ippico e del Consiglio zootecnico, dal 1910 al 1923; della commissione centrale per l’incetta del bestiame destinato al rifornimento del Regio Esercito, dal 1915 al 1919: del Consiglio per l’istruzione agraria, per il triennio 1921-23; del Comitato centrale annonario istituito presso il ministero dell’Economia nazionale, nel 1924; della commissione per lo studio della unificazione e del riordinamento dei servizi della pesca, nel 1926; del Consiglio superiore di sanità, per il triennio 1924-26; del Comitato permanente del grano; del Consiglio nazionale zootecnico; del Consiglio nazionale delle ricerche; del Comitato direttivo della Rivista del freddo; delle giurie nelle principali mostre zootecniche.
  • Presidente della commissione centrale nominata dal ministero delle Finanze per il ritiro e la vendita del bestiame importato dalla Germania in conto riparazioni, nel 1924; delle commissioni aggiudicatrici per la revisione annuale del materiale iscritto ai nuclei di produzione eletta equina nel Mezzogiorno continentale.
  • Vicepresidente del Comitato esecutivo zootecnico; dell’Unione nazionale per l’incremento delle razze equine.
  • Consigliere d’amministrazione dell’ateneo partenopeo; della stazione zooprofilattica del Mezzogiorno.
  • Amministratore unico della Società anonima importazione bestiame (SAIB).

Inoltre, è stato socio corrispondente dell’Accademia internazionale di lettere e scienze di Napoli e accademico dei Georgofili.

Il professore Nello Fotticchia si spegne a Portici, nelle prime ore di venerdì 5 giugno 1953.

Il giorno della dipartita è  stato un «… giorno di lutto profondo per la Famiglia, per l’Università, per i Colleghi, per gli amici, per gli allievi, per  quanti» avevano a cuore la zootecnia italiana.

In quel triste giorno, «… con Lui la Nazione ha perduto un probo e virtuoso cittadino, la Scienza un valoroso cultore, gli allievi un incomparabile Maestro, la famiglia un padre esemplare,. Non vi ha ordine di cittadini che nella vita di Nello Fotticchia non trovi qualche speciale virtù da ammirare, qualche esempio da seguire».

Nel corso della rievocazione tenuta nell’aula magna della Facoltà di Agraria, il professor Cesare D’Alfonso lo ha ricordato così. «Nobilmente semplice nei modi, arguto, piacevole nel conversare, sobrio e instancabilmente operoso, senza mire di vanità nè di interesse, mite sebbene non avesse mai smentito il suo carattere equilibrato, dignitoso, indipendente, che non piega al mutar dei venti, che si veste di bontà e di severità ad un tempo, di modernizzazione e di fierezza incrollabile».

 Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia

 

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