Figli di Portici famosi: Vincenzo Stocco

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Vincenzo Stocco è nato a Feroleto Antico, in provincia di Catanzaro, il 3 ottobre 1822, da Giovanni Stocco e da Letterina Favaro

Discendente di una patrizia famiglia cosentina, è stato «… educato all’esercizio d’ogni virtù al culto d’ogni ideale santo».

Cresciuto in una famiglia di patrioti, fin dal 1844, ha preso parte alle vicende risorgimentali, aderendo a comitati e a cospirazioni liberali.

È stato ascritto, quindi,  alla «… forte falange dei calabresi che il 1848 ed il 1860 chiarirono pronta agli sbaragli, irremovibile nei liberi intenti, egli emerge in quel novero che fino dalla seconda metà del 1856, volgendo gli animi e la speranza del Piemonte, si profferì ed apparecchiò ad operare quandochessia per mutarla in realtà».

Il fallimento dei moti calabresi e la successiva repressione borbonica hanno costretto lo zio Francesco Stocco (Adami di Decollatura, 1806 – Nicastro, 1880)  ad andare in esilio. Di conseguenza, dal giugno del 1849, si è dedicato a organizzare il movimento liberale in Calabria.

Il 26 agosto 1860, all’arrivo di Giuseppe Garibaldi (Nizza, 1807 – Caprera, 1882) in Calabria, è stato nominato prodittatore – governatore della provincia di Catanzaro.

Nel corso della nona legislatura del Regno d’Italia (18 novembre 1865 – 13 febbraio 1867), con un’elezione suppletiva, l’8 aprile 1866, è stato eletto nel collegio di Nicastro.

Riconfermato, per quattro legislature consecutive, IX, X, XI e XII, ininterrottamente, dall’8 novembre 1866 al 3 ottobre 1876, è stato deputato alla Camera.

Parlamentare del gruppo Moderato, fin al 1874, ha curato «… con amore gl’interessi della provincia sua quando non gli parvero discordanti dal maggior bene d’Italia».

Il 4 dicembre 1890, ha ricevuto la nomina a senatore del Regno d’Italia per la XVII legislatura (10 dicembre 1890 – 27 settembre 1892). Ha giurato fedeltà al Re e alla nazione solo il 28 marzo 1892, perchè impedito da una gravissima malattia sopravvenutagli.

Dal momento che l’infermità non gli concedeva una minima tregua, non riuscendo a mantenere l’incarico, si è ritirato a vita privata.

Il senatore Vincenzo Stocco «… ito sempre più declinando, mancava ai vivi», il sabato 1° luglio 1893, a Portici, tra le mura di villa Sisina, detta anche villa Fanelli.

I suoi resti mortali vengono inumati nella cappella cimiteriale della Reale Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, al locale cimitero.

Sulla fredda pietra tombale, si legge una scarna epigrafe:

COM.RE VINCENZO STOCCO / SENATORE DEL REGNO

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One Response to Figli di Portici famosi: Vincenzo Stocco

  1. Vincenzo Monticelli ha detto:

    Non dimentichiamoci di due grandi Porticesi MASSIMO CAPRARA E ANDREA SANTANIELLO, i quali pur essendo dei grandi uomini di sonio stati dimenticati dalla loro stessa “sinistra”. Io Pur non essendo di credo sinistrorso, non dimenticherò mai la loro cultura, la loro onestà, e la loro signorilità.

    Vincenzo Monticelli (il censore)

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