Il film: Indivisibili di Edoardo De Angelis

di Tonia Ferraro

Grande attesa per Indivisibili, la storia di due gemelle siamesi approdato Festival di Venezia e Toronto.  Un’azione drammatica girata quasi interamente a Castelvolturno, Napoli, che racconta aspettative e desideri di due sorelle unite fisicamente e che sognano di avere una vita normale.  Presentato fuori  concorso al Lido nella sezione Giornate degli Autori, il film di Edoardo De Angelis ha avuto numerosi premi come il Gianni Astrei – Venezia 2016 e il Pasinetti per il Miglior film con una menzione speciale alle due protagoniste, le esordienti Angela e Marianna Fontana. Indivisibili è stato inoltre selezionato insieme ad altre sei pellicole italiane per la candidatura a miglior film in lingua non inglese agli Oscar.

Un film su una vicenda toccante ma raccontata con levità, propria della cifra di Edoardo. Nel cast di Indivisibili Massimiliano Rossi, Gianfranco Gallo, Toni Laudadio, Peppe Servillo, Antonia Truppo, Marco Mario de Notaris.  Musiche del Maestro Enzo Avitabile.

Il regista. Edoardo De Angelis, classe 1978, è nato a Napoli e ha trascorso l’infanzia a Portici. In seguito con la sua famiglia si trasferisce poi a Caserta. Sportivo – è  stato giocatore di Pallanuoto – a 19 anni ha scoperto il Cinema: si diplomò quindi in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

De Angelis gira una serie di cortometraggi tra il 2000 e il 2009: gira a Caserta i suoi primi cortometraggi: Okappa e Kappao, Mors Tua, Tropical Snack (La merendina tropicale), Quanta donna vuoi, Mistero e passione di Gino Pacino, Fisico da spiaggia.

Con Ciao Alberto partecipa al Bellaria Film Festival e nel 2004 partecipa alla realizzazione di Gabbiani. Studio su “Il Gabbiano” di Anton Čechov, film collettivo coordinato da Francesca Archibugi selezionato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2004.

il suo primo lungometraggio di finzione è Mozzarella Stories (ITA, ’11), seguito da Perez  (ITA, ’14). Infine, nel 2016 esce Indivisibili.

In una intervista che ci concesse qualche anno fa, Edoardo disse.

Com’è nata la passione per il cinema?                                                                                                        

In realtà, cercando il modo di esprimermi, ho provato molte discipline: la pittura, la musica, scultura …  In un primo tempo volevo fare il cantante, poi ho provato a fare l’attore … Infine, ho scoperto che il cinema metteva insieme tutte queste passioni. Allora, ho iniziato a girare i primi cortometraggi, coinvolgendo amici e parenti. Fatta esperienza, con un bagaglio di documentari girati nel corso degli anni, ho fatto domanda al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, il più antico del settore, sono stato ammesso, e da lì è iniziato tutto.

Quali sono stati i tuoi maestri?

Sicuramente Giuliano Montaldo, che mi ha insegnato tanto e seguito nei film che ho realizzato, come in Mozzarella Stories, ma anche Lina Wertmüller,  Marco Risi, Francesca Archibugi … Sembra banale dirlo, ma in Italia abbiamo una grande tradizione: è importante attingere a questo scrigno prezioso che è la cinematografia italiana. Ho attinto a piene mani, dunque,  dal patrimonio di questi grandi maestri,

La trama di Indivisibili. Viola e Dasy, due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste, grazie alle loro esibizioni permettono alla loro famiglia di vivere. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere… Il loro sogno è la normalità: un gelato, viaggiare, ballare, bere vino senza temere che l’altra si ubriachi … Fare l’amore!…

https://www.youtube.com/watch?v=4ZKUoEAGfY4

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