Il Teatro, Io tra di voi

NAPOLI – Al Teatro La giostra/Speranzella81 ai Quartieri Spagnoli venerdì 1 dicembre alle 20.30 debutta, con repliche fino a domenica 3, Io tra di voi di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola,  il delicato omaggio all’opera di Charles Aznavour, ripercorsa nell’interpretazione e la regia di Massimo Masiello.

Goran è scappato da una morte sicura in Croazia per cercare una speranza in Italia, prima a Udine e poi a Venezia, dove poi i fantasmi del passato torneranno a farsi vivi.

Scritto a quattro mani da Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola, la messa in scena è di Massimo Masiello. Nella pièce le musiche di Aznavour fanno da contrappunto alle tragiche vicende eseguite da Mariano Bellopede, anche autore anche degli arrangiamenti. 

Io tra di voi racconta il dolore della guerra, la speranza della rinascita, l’esperienza della migrazione, fenomeno purtroppo da millenni di perenne drammatica attualità, attraverso due storie, quella di fantasia del croato Goran, io narrante dello spettacolo, e quella invece reale di Charles Aznavour, la star francese di origini armene.

Scampato all’assedio di Vukovar in Slavonia, nell’autunno del 1991, il giovane croato Goran, appena quattordicenne, arriva con mezzi di fortuna in Italia, con un sogno nel cuore: cantare, così come faceva nella sua terra, insieme alla sua famiglia di artisti, purtroppo non scampata allo sterminio.

Ma lui, rifugiato politico, senza nemmeno le scarpe per camminare, comincia a lavorare prima nei campi, poi come cameriere, nelle case di ricchi borghesi, quindi in un ristorante, dove fa tanti incontri, con personaggi appartenenti a varia umanità.

La musica resta il suo sogno ed anche la sua ancora di salvezza, nelle sere in cui, da solo, racconta a sé stesso la sua storia, gli orrori visti e vissuti, ma anche le piccole gioie. Un giovane disperato che guarda alla vita di uno che ce l’ha fatta.

Il suo mito, oggi, dopo oltre vent’anni, come allora, è un piccolo uomo, uno che ce l’ha fatta. Anche la famiglia di quest’uomo veniva da un paese martoriato dalla guerra civile, ma lui, grazie alla musica, ha riscattato le umiliazioni e il dolore, diventando il grande Charles Aznavour.

Attraverso le sue canzoni Io tra di voi prova a raccontare il dramma della guerra e dell’abbandono della propria terra natia. L’artista è il racconto vivente di un secolo di sofferenze, la partenza dei genitori dall’Armenia martoriata dal genocidio è lo scomodo antecedente della tragedia siriana odierna.

Note di regia. La musica è nell’aria, la musica è aria: io sono aria! Da queste ultime battute di Goran, il protagonista di Io tra di voi, nasce l’idea registica dello spettacolo.

Lo troviamo in un angolo fermo, solo, muto, rannicchiato su se stesso; ma qualcosa nasce e cresce dentro di lui: è un ritmo, il ritmo delle sue emozioni, della sua vita che piano piano diventa musica.

La musica sembra risvegliarlo, riportarlo alla realtà e, come per magia, ritrova affianco a se l’ “amico invisibile” di sempre, Charles Aznavour al pianoforte. Ed è proprio la musica di Aznavour il tema fondamentale che accompagna la travagliata vita di Goran, giovane profugo croato tra dolori, guerra, violenze e discriminazioni.

Nelle canzoni che gli ha insegnato la madre, ritrova l’infanzia perduta, la terra natia, il suo essere bambino.Con il suo idolo accanto, ora può dare libero sfogo ai suoi pensieri, ai suoi ricordi, ai suoi dolori, ritrovare attraverso le sue canzoni la spensieratezza perduta, mentre attende… Mare.

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