Tony Tammaro a #venerdìopaesmì

CAIVANO (NAPOLI) – Questa volta neanche un acquazzone fermerà il mitico #venerdìopaesmì, che ospiterà il Frank Zappa partenopeo: venerdì 22 luglio a partire dalle 21.30, Tony Tammaro calcherà il palco in via De Gasperi del festival caivanese.

Vincenzo Sarnelli, al secolo Tony Tammaro, è figlio d’arte: suo padre è Egisto, noto interprete di canzoni classiche napoletane.

Tammaro è un innovatore e talentuoso musicista, autore sopraffino e, soprattutto, fondatore e unico interprete di un genere musicale che utilizza suoni di qualità al servizio di testi satirici. Un genere che si potrebbe definire musica gonza, capace di descrivere in modo impeccabile la società partenopea.

La sua storia. Tammaro ha creato la “musica antidepressiva” . Qualcuno l’ha definito come il “Beethoven della musica tamarra”… I suoi dischi si vendono come le ampolle col sudore di Maradona e sono dotati del medesimo effetto taumaturgico. Il tema dominante delle sue canzoni umoristiche è la tamarraggine, intesa come quintessenza del modello comportamentale di una certa fascia di popolazione: quella dei tamarri.

Come il burino laziale e il cozzalone pugliese, il tamarro di Tony Tammaro è un poetico ed ingenuo protagonista di miserie e contraddizioni quotidiane che muovono l’osservatore al riso.

I suoi successi.  Dopo la pubblicazione del suo primo album nel 1990, in cui spicca la hit Patrizia – La Reginetta di Baia Domizia, Tony pubblica altri otto album e una raccolta che riscuotono un notevole successo di vendite nei negozi di dischi, senza considerare la vendita abusiva degli innumerevoli falsi che hanno sempre accompagnato la carriera dell’artista sin dagli esordi.

Tra i successi di Tammaro, oltre  Patrizia, vanno citati ‘O Trerrote, Supersantos, Il Parco dell’Amore, Scalea e Il Rock dei Tamarri.

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