XX edizione del Premio Fanzago

Nella bellezza del Teatro Fanzago di Palazzo Donn’Anna torna il Premio internazionale: quest’anno il roconoscimento sarà un’opera creata da Mimmo Paladino: La casa dell’architetto

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nel Teatro seicentesco di Palazzo Donn’Anna lunedì 28 novembre alle ore 17 si terrà la cerimonia di premiazione della XX edizione del Premio Internazionale Cosimo Fanzago.

Un evento molto particolare: oltre a premiare le personalità partenopee e non che con il loro alla Città, si celebra il traguardo delle venti edizioni del longevo Premio.

Dopo due anni di interruzione dovuti all’emergenza sanitaria ritorna nel teatro Fanzaghiano in Largo Donn’Anna a Posillipo, sede della Fondazione De Felice, l’ormai tradizionale appuntamento con il Premio, giunto al traguardo della ventesima edizione.

I nomi selezionati dal comitato scientifico del Premio presieduto dal Professor Francesco Sabatini, per questa edizione sono:

  • la Fondazione De Felice che svolge la sua attività nel teatro di palazzo Donn’Anna,
  • il professor Carlo Sbordone, matematico ed accademico dei Lincei,
  • la giornalista e scrittrice RAI Lorenza Foschini,
  • la Fondazione Mannajuolo, che cura le attività culturali e artistiche nell’omonimo e splendido palazzo di via Filangieri,
  • l’architetto Francesco Maisto, presidente del Parco Nazionale dei Campi Flegrei.

La cerimonia sarà preceduta da un ricordo di Ottavio Ragone, caporedattore di La Repubblica, nonchè coordinatore della serata, dello scrittore Raffaele La Capria e dell’architetto Riccardo Dalisi scomparsi recentemente e legati da anni alla nostra Associazione a Palazzo Donn’Anna e al Premio Fanzago, nonché premiati rispettivamente nel 2010 e nel 2007. Dal 2008 ai premiati è stata donata un’opera dell’archidesigner Riccardo Dalisi. Significativa la presenza della moglie, signora Annamaria Dalisi.

La casa dellìarchitetto. Ph by Antonello Scotti

Quest’anno in occasione della XX edizione, grazie alla disponibilità del Maestro Mimmo Paladino, che ne ha fornito disegno e modello, ai vincitori viene donata una scultura realizzata per il Premio Fanzago dal titolo La casa dell’architetto.

A conclusione della serata il professor Aurelio Musi parlerà di Wunderkammer Napoletane tra Cinquecento e Settecento.

La storia del Premio Fanzago. Il prestigioso riconoscimento – dedicato al grande architetto seicentesco Cosimo Fanzago, che lasciò una traccia straordinaria nella fisionomia della capitale del Regno – nasce dalla lunga, intensa e articolata attività dell’Associazione Palazzi napoletani, guidata da tre architetti napoletani: il presidente Sergio Attanasio, seguito da Celeste Fidora e Pietro Giordano, ai quali si è man mano affiancata una variegata pattuglia di intellettuali, giornalisti, artisti e studiosi campani, in alcuni casi napoletani d’adozione. E un Comitato scientifico di tutto rispetto con Presidente Onorario il professor Francesco Sabatini già Presidente dell’Accademia della Crusca, Josè Vicente Quirante Rives, Roy Boardman, Valerio Caprara, Jean Digne, Marc Innaro, Ewa Kawamura, Emanuela Chiumeo.

L’obiettivo perseguito negli ultimi quattro lustri è stato individuare e premiare alcuni tra i protagonisti della vita napoletana e non, scelti tra quelli che più si sono distinti nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico, e anche tra coloro che pur non essendo professionalmente impegnati nei mondi della cultura hanno contribuito con il loro impegno letterario, artistico, scientifico e professionale alla crescita e al prestigio della Città e della regione nei diversi ambiti di riferimento, anche, talvolta, vivendo lontani da Napoli.

Al tempo stesso l’associazione Palazzi napoletani in questi anni ha accolto e guidato migliaia di visitatori alla scoperta (o riscoperta) di oltre duecento dimore storiche della città e ne ha monitorate almeno altrettante, soprattutto nel centro storico, per segnalare le situazioni critiche – vedi le segnalazioni per l’edifico del Monte di Pietà– e promuovere eventuali restauri e altri interventi di recupero, come le due tavolette lignee superstiti del Coro Cinquecentesco della chiesa di San Domenico Maggiore nel 2011.

Ancora, il recente restauro – proposto ed approvato dalla Soprintendenza oltre quindici anni fa – della facciata di Palazzo Doria d’Angri, opera del Vanvitelli, e oggi realizzato grazie all’impegno dei condomini e dello stato attraverso il bonus facciate.

Quindi, valorizzare il patrimonio anche in chiave turistica, in sinergia con il Museo Cappella Sansevero (e il suo presidente Alessandra  Masucci) e con il Museo archeologico nazionale (come nel caso del “recupero” della testa di cavallo in bronzo, opera di Donatello (era dislocata negli uffici)  e del restauro della sua copia in terracotta di Palazzo Diomede Carafa.

È un tentativo, il nostro, di far puntare i riflettori sulle eccellenze partenopee e in tal mondo anche di avvicinare i giovani alla cultura e alla storia dei luoghi, soprattutto in questi tempi che purtroppo si stanno caratterizzando per la preminenza di una certa superficialità e da una ugualmente invasiva mediocrità generalizzata, spiega il professor Sergio Attanasio.

Da segnalare anche lo spessore dei partner esterni e sponsor culturali: il Museo Cappella Sansevero e il famoso ristorante Palazzo Petrucci di Posillipo, Stella Michelin, all’ombra del fanzaghiano Palazzo Donn’Anna, da lungo tra le sedì del Premio.

Nutrito l’elenco delle personalità premiate sino ad oggi. Tra gli altri,  l’attuale Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, Raffaele La Capria, Roberto De Simone, Gerardo Marotta, Francesco D’Avalos, Silvio Perrella, Benedetto Gravagnuolo, Aldo Masullo, Stefano De Caro, Mariano Rigillo, Maria Rosaria de Divitiis, Antonio Ghirelli, Mario Orfeo, Paolo Giulierini, Jean Digne, Mimmo Jodice, Francesco Durante, Louis Godart, Sergio Siano, Vittorio Del Tufo, José Vicente Quirante Rives, Luigi Riello.

Per maggiori informazioni: http://www.associazionepalazzinapoletani.it/

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