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Diari di Visioni – Polaroid SX-70: foto-ricordo di Augusto De Luca | 23

Augusto De Luca racconta le sue Polaroid SX-70, nate tra ombre e colori e accolte nelle grandi collezioni fotografiche internazionali

di Augusto De Luca

Ai Rencontres Internationales de la Photographies di Arles, in Francia, conobbi Barbara Hitchcock, Direttrice degli affari culturali della Polaroid Corporation a Waltham, Massachusetts, che si occupava dell’acquisizione di fotografie artistiche per la Polaroid Collection in America. Barbara mi chiese di realizzare delle immagini su polaroid SX-70 per la loro collezione e mi inviò del materiale per iniziare il lavoro. Per me era una grande sfida, così mi misi subito all’opera. Sfruttando la forte saturazione cromatica di questo prodotto, che certo non favoriva le sfumature, decisi di realizzare delle foto che ricordassero dei fumetti. Come protagoniste delle mie immagini allora mi servii delle ombre.
L’idea era di far vivere loro una propria vita, totalmente indipendente dall’oggetto o dal soggetto che le proiettava. Il lavoro piacque moltissimo e fu preso per la raccolta americana. Ho continuato a lavorare su questa idea dal 1980 al 1985 e sono tantissime le foto in giro nelle collezioni pubbliche e private. Utilizzavo una Polaroid Land Camera Supercolor 1000, singolo scatto, unica ripresa senz’alcuna manipolazione. Qualcuna di queste polaroid è conservata nelle collezioni dell’International Polaroid Collection, USA, della Bibliothèque Nationale, Parigi, del Musée de la Photographie, Charleroi, Belgio, della Fondazione Lanfranco Colombo, Milano.

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Se vuoi scoprire altre mie fotografie, accompagnate da piccoli racconti, vieni a trovarmi in Diari di Visioni.

 

Augusto De Luca (Napoli, 1955) è un fotografo italiano tra i più riconoscibili del panorama contemporaneo, noto per un linguaggio visivo essenziale e grafico che fonde architettura, ritratto e ricerca simbolica. Dopo gli studi in giurisprudenza, intraprende negli anni Settanta un percorso artistico autonomo, sviluppando una poetica personale basata sulla sintesi formale, sull’uso rigoroso della luce e su un’attenzione quasi scultorea per il segno.

La sua produzione attraversa generi diversi: dai ritratti di personalità della cultura, della musica e dello spettacolo, ai progetti dedicati alle città italiane ed europee, fino alle serie più concettuali, in cui l’immagine diventa costruzione mentale e spazio di interpretazione. I suoi libri fotografici — oggi considerati punti di riferimento per la fotografia d’autore italiana — testimoniano una ricerca costante sul rapporto tra figura e architettura, tra geometria e narrazione, tra memoria e identità urbana.

Le opere di De Luca, caratterizzate da contrasti netti, composizioni calibrate e un uso sapiente del bianco e nero, sono state esposte in musei e gallerie in Italia e all’estero. Ha partecipato a mostre in Germania, Francia, Svizzera e Stati Uniti, contribuendo a consolidare il suo profilo internazionale e il riconoscimento della sua cifra stilistica. Nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni culturali, editori, enti pubblici e privati, realizzando campagne, ritratti ufficiali e progetti iconografici che hanno segnato l’immaginario visivo di più generazioni.

Considerato una delle voci più originali della fotografia italiana, De Luca ha saputo unire rigore tecnico e sensibilità poetica, costruendo un linguaggio immediatamente identificabile. La sua opera continua a essere studiata, esposta e pubblicata, confermandolo come uno degli autori più influenti della fotografia contemporanea.

 

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