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Figli di Portici famosi: l’armatore Ciro Pellegrino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Ciro Pellegrino è nato a Portici, l’11 novembre 1896.

Nel 1910, ha cominciato a lavorare presso i cantieri navali Officine e Cantieri Napoletani C & T. T. Pattison.

Nel 1913, come caposquadra, è passato ai cantieri navali Officine della Bacini e Scali.

Nel 1924, messosi in proprio, ha avviato la sua attività a Portici aprendo «… un modesto cantiere per raddobbi di piccoli natanti in legno.»

Sempre più impegnandosi, in breve tempo, non solo ha ampliato il raggio d’azione, ma ha anche trasformato l’originaria struttura «… nel Cantiere navale Pellegrino, operante a Napoli nel campo delle costruzioni e riparazioni navali in ferro».

Nell’anno 1932, ha realizzato la sua prima nave in acciaio per conto della società petrolifera Shell. Negli anni della seconda guerra mondiale «… l’arsenale fu impegnato nelle riparazioni di navi della Marina Militare e poi requisito dagli Americani. In quel periodo di grave crisi per il settore navale, si dedicò alla realizzazione di impianti industriali nel campo petrolifero, assicurando così una continuità di lavoro ai suoi dipendenti.»

Finito il periodo bellico, l’opera di ricostruzione «… consentì la ripresa dell’attività del cantiere e alcune delle nuove unità costruite in proprio andarono a costituire la nuova ditta Ciro Pellegrino e figlio – Armatori, che suscitò apprezzamento sia in Italia che all’estero per l’industria navale meridionale.»

In pochi anni il suo moderno cantiere navale, puntando sull’adozione di prodotti innovativi, si è affermato nel panorama nautico internazionale con la produzione di navi cisterna (Rosa Pellegrino);  motonavi navi traghetto (Illiria, 1962, Cantieri Pellegrino, Falerno, 1965, La Valletta, 1970); rimorchiatori (Vigore, 1972).

Tra le unità prodotte nel corso della sua attività armatoriale, ricordiamo che:

  • varata nel mese di aprile dell’anno 1962, nel successivo mese di settembre dello stesso anno, la motonave Illiria, superate «… brillantemente le prove in mare cui verrà avviata, sia nel basso Tirreno che nel Mare Adriatico.»
  • nel giugno del 1965, ha completato la costruzione della motonave Falerno: un traghetto in acciaio, capace di viaggiare a una velocità di 8 nodi/ora, «… adibito al trasporto esclusivo di passeggeri in navigazione litoranea limitata ai golfi di Napoli e Salerno, battente bandiera Italiana.»
  • durante l’anno 1970, collaborando con le società del gruppo Finmare, ha costruito per conto della Tirrenia «… il nuovo traghetto ro-ro “La Valletta” destinato ai collegamenti con la Sicilia e Malta.»

Per il suo impegno imprenditoriale profuso nello sviluppo della cantieristica partenopea e campana, è stato nominato «… presidente della Suditalia di Napoli, sorta per la valorizzazione del Mezzogiorno» ed è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

Nel 1972, cessata l’attività, ha consegnato l’intera a struttura cantieristica alla Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali (GEPI).

L’armatore Ciro Pellegrino passa a miglior vita nel 1975.

L’Amministrazione civica di Portici ha inteso voler onorare il suo concittadino dedicandogli una strada.

Pertanto, il tratto di strada già denominato viale Scarano, con delibera di Giunta Comunale del 08.01.2002 N. 4, è stata intitolata al suo nome.

Nastrino dell’onorificenza attribuitagli:

 Cavaliere del Lavoro

Profili precedenti 1

Profili precedenti 2

5 pensieri riguardo “Figli di Portici famosi: l’armatore Ciro Pellegrino

  • Gilda Pellegrino

    Mi sono commossa…
    Per curiosità stasera ho digitato il nome di mio nonno ed ho trovato questa splendida biografia! Grazie ! E soprattutto grazie all’amministrazione civica di Portici per aver reso me ed i miei fratelli orgogliosi sapendo che una Strada di Portici porta il nome del grande uomo che è stato nostro nonno Ciro.
    Grazie
    Gilda Pellegrino

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    • Salve Gilda,
      mio padre ricorda bene la famiglia Pellegrino che veniva in vacanza a Ischia. Mi ha parlato spesso di Ciro e Rosa (o forse Rossella). Mio padre aveva 14 anni e portava spesso a casa della signora Pellegrino uova fresche e altri prodotti. Stando ai suoi ricordi la signora Pellegrino usava trascorrere lunghi periodi a Ischia e veniva raggiunta dal marito nei fine settimana.
      Luciano

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  • Preg,ma
    la ringraziamo per l’attenzione e per l’apprezzamento.

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  • Guglielmo

    Ho avuto il piacere nel 1966 di fare saltuarie consulenze in materia di telecomunicazioni di bordo con il grande Sig.Pellegrino.
    Collaboravo con i suoi tecnici alle installazioni di apparati radio navali ed alle pratiche tecniche presso il Ministero delle Telecomunicazioni.
    Non dimenticherò mai la sua disponibilità e onestà, che riposi in pace.
    Guglielmo Scotti.

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    • Preg.mo
      Sig. Guglielmo
      la ringraziamo per l’attenzione prestataci e per la testimonianza.
      Stanislao Scognamiglio

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