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Il Bosco Incantato di Agraria

Università Federico II, un campus estivo alla Reggia di Portici: nel bosco incantato di Agraria laboratori scientifici, giardinaggio, biodiversità e giochi per educare i bambini alla sostenibilità

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI Il Bosco Incantato di Agraria è un campus estivo promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, che unisce educazione ambientale e divertimento all’aria aperta per far riscoprire ai bambini la gioia di vivere fuori casa, lontani da tv, videogiochi e schermi. L’iniziativa offre un’esperienza formativa immersa nella natura, sfruttando l’Aula Bosco e gli storici giardini e orti della Reggia di Portici per sensibilizzare i più giovani sui temi della sostenibilità.

Il campus adotta un approccio educativo attivo e stimolante: attraverso il gioco e la curiosità scientifica, i partecipanti scoprono i segreti della terra con attività pratiche sul campo.

  • Esplorazione e biodiversità: osservazione guidata di insetti, funghi e piante spontanee nell’“Aula Bosco” del Parco Gussone.
  • Laboratori di giardinaggio: semina e cura delle piante per sviluppare il rispetto dell’ambiente.
  • Dalla terra alla tavola: percorsi didattici sull’educazione alimentare e sulla trasformazione dei prodotti agricoli.
  • Sostenibilità e gioco: attività di gruppo per stimolare la socializzazione e comportamenti ecologici corretti.

Un progetto che trasforma la Reggia di Portici in un laboratorio a cielo aperto, dove la conoscenza scientifica dell’Ateneo incontra i più piccoli. Attualmente è riservato ai figli dei dipendenti UNINA di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma si auspica che dal prossimo anno sia aperto a tutti i bambini interessati.

Il campus si svolge su due settimane: giornate immerse in un’atmosfera fiabesca tra giardini e orti del Dipartimento di Agraria, con attività pratiche, osservazioni guidate e percorsi dedicati alla natura, alla musica, alla Dieta Mediterranea, alla sana alimentazione e alle tradizioni contadine.

È un’iniziativa virtuosa che abbiamo accolto con entusiasmo – spiega Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria – ed è il segno della vicinanza dell’Ateneo ai lavoratori con figli. Il nostro sito consente non solo un intrattenimento con attività culturali legate alla specificità della nostra didattica, ma anche la visita dei luoghi. Da parte nostra c’è la piena disponibilità ad accogliere anche future edizioni.

Secondo Raffaele Sacchi e Raffaele Garramone, ideatori e coordinatori dell’iniziativa, … piccoli e preziosi semi piantati nella memoria e nell’esperienza, che al termine del campo ognuno si porterà con sé, come i vasetti delle piantine di basilico, zucchine, sedano, pomodori o melenzane che ogni bambina e bambino porterà a casa per continuare a curarli e coltivarli, possono rappresentare, oltre a un reale sostegno alle giovani famiglie dei dipendenti, una significativa esperienza di orientamento e conoscenza dell’Ateneo.

Un’esperienza innovativa fatta di scoperte, sorrisi e nuove amicizie, dove imparare diventa un’avventura tra natura, creatività e condivisione, secondo l’associazione Stella Polare.

 

 

 

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