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Il CIRA incontra la NASA

Incontro CIRA-NASA per  cogliere opportunità di collaborazione sulle tecnologie del rientro di veicoli spaziali sulla Terra da missioni interplanetarie,  come quella su Marte

CAPUA (CE) – Alla sede del CIRA | Centro Italiano Ricerche Aerospaziali  lo scorso 4 ottobre si è tenuto un meeting per individuare sinergie concrete nell’ambito delle tecnologie del rientro dallo Spazio per rafforzare i rapporti di collaborazione tra Cira e Nasa. Questo l’obiettivo dell’incontro tra i vertici aziendali e le unità di ricerca responsabili dei progetti e lala delegazione dell’Ente spaziale americano ha compiuto al Centro.

I programmi e le attività che il Cira sta portando avanti in questo settore sono numerosi e di rilevanza internazionale, a dimostrazione delle elevate competenze e capacità che il Centro possiede sul tema del rientro dallo Spazio, grazie soprattutto alla presenza del Plasma Wind Tunnel.

L’impianto comprende Scirocco, la più grande e performante galleria ipersonica al mondo per prove sui sistemi di protezione termica dei veicoli spaziali, e Ghibli, una galleria più piccola per prove su campioni di materiali.

Proprio’interesse specifico verso il Plasma Wind Tunnel manifestato dagli ospiti Nasa al centro del meeeting, dove sono state presentate anche le più recenti attività di sperimentazione svolte con successo nell’impianto, sia per Sierra Nevada Corporation, azienda statunitense incaricata del programma di sviluppo del nuovo velivolo spaziale Nasa, il Dream Chaser, sia per il nuovo materiale ceramico, messo a punto da Cira e Petroceramics e registrato con il nome di ISiComp®, selezionato da ESA per la realizzazione delle superfici di controllo del futuro velivolo spaziale riutilizzabile Space Rider.

La presenza del PWT  consente al CIRA di contribuire ai più importati programmi spaziali europei: dallo sviluppo di velivoli di rientro e IXV a Space Rider ai recentisistemi spaziali riutilizzabili, come Iperdrone o di protezione termica come lo scudo dispiegabile Irene o quello gonfiabile del progetto Efesto.

​Temi di comune interesse sono stati inviduati nel corso dell’incontro in modo da ampliare la collaborazione tra Cira e Nasa, come la condivisione e il confronto dei dati sperimentali ottenuti nelle rispettive gallerie ipersoniche ed il design congiunto di una nuova generazione di componenti per gli archi elettrici di Scirocco e Arc Jet, la facility disponibile alla NASA-Ames.

Emerso, inoltre, un reciproco interesse a collaborare per migliorare le capacità operative degli impianti ipersonici, data la crescente attenzione in campo aerospaziale verso i rientri di veicoli spaziali sulla Terra da missioni interplanetarie,  come quella su Marte, caratterizzati da livelli di flusso termico significativamente più elevati.

Nasa e Cira contano di sottoporre le tematiche individuate ai rispettivi Governi per giungere rapidamente al nuovo accordo di cooperazione.

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