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Portici è Cinema

Portici, la piccola città compresa tra mare e Vesuvio ha sempre avuto consapevolezza della sua predisposizione alla Settima Arte: fino a non molti anni fa ospitava tantissime sale cinematografiche. L’articolo è stato arricchito dalla preziosa collaborazione di Stanislao Scognamiglio

di Tonia Ferraro

Portici, notizia di questi giorni, sarà uno dei set scelti dalla fiction Rai Il commissario Ricciardi: nel cortile dell’ex Collegio Landriani si gireranno le scene che ricostruiscono l’androne della Questura, che negli anni ’30 si trovava al Palazzo San Giacomo di Napoli.

Portici, però, non è nuova a queste esperienze: quando a Napoli, sulla collina del Vomero, agli inizi del ‘900 nacquero le prime produzioni cinematografiche italiane, nella cittadina vesuviana vennero effettuate varie riprese, tra cui un documentario che filmò la processione di San Ciro.

Negli anni ’30 le sedi delle industrie cinematografiche vennero gradualmente spostate a Roma, ma non per questo Portici venne dimenticata.

Nell’aprile 1916 venne girato il film in lingua Inglese The dumb girl of Portici.

È invece del 1924 il film muto La muta di Portici.

Se non propriamente girati sul territorio, vi erano ambientati ben due famosi film sonori: La fanciulla di Portici (1940) e La muta di Portici (1952).

Tutti e quattro i film erano ispirati all’opera lirica La muette de Portici, libretto di Eugène Scribe musicato da Daniel Auber.

La vicenda, ambientata nel 1647 tra Napoli e Portici, racconta la storia di Fenella, sorella di Masaniello. Il figlio del viceré ne era innamorato, ricambiato. Per allontanarla da lui, Fenella venne imprigionata e anche torturata, perchè rivelasse il nascondiglio di Masaniello. Non cedette alle torture, ma diventò muta.

Intanto, nel 1926 l’Istituto Luce aveva prodotto con la regia di Roberto Omegna  «… filmati destinati alla didattica agricola [nel] l’Istituto Superiore Agrario sito nel settecentesco Palazzo Reale dei Borboni.»

Nel I933 vengono girate a Portici alcune scene del film Il Re burlone

Bisogna attendere il 1956, quando, proprio nell’ex Collegio Landriani, venne girato il film Presentimento.

Nel 1957 in una villa di Bellavista furono filmate scene della pellicola Classe di ferro.

Nel 1958 fu girato il film denuncia La sfida.

Nel 1961 al porto del Granatello vennero realizzate sequenze del film Solitudine.

Sempre nel 1961 Rai mandò in onda un filmato girato a Portici che mostra quello che era il Ristorante Tore a mare al Granatello, situato sotto Villa D’Elboeuf.

Nel 1962 Nanni Loy, nello specchio di mare porticese prospiciente la scogliera a difesa della Bagnara, gira una drammatica scena di Le quattro giornate di Napoli.

Nel 1963 alcune inquadrature di Venere Imperiale furono girate a Villa Savonarola.

Sempre nel 1963 De Sica filmò a Portici alcune scene di Ieri, oggi e domani.

Nel 1979 una importante sequenza del film Giallo Napoletano venne effettuata al porto del Granatello.

Nel 1981 Liliana Cavani realizzò la trasposizione cinematografica del romanzo La pelle. Alcune scene del drammatico film, pieno di un accentuato realismo, vengono girate a Portici. Tra i generici e le comparse appaiono alcuni cittadini porticesi.

Nel 1987 il film Ternosecco gira alcune inquadrature nel Cimitero di Portici.

Nel 1992 Francesco Rosi ha girato per Rai 3 il documentario Diario napoletano: attraverso testimonianze e immagini verifica lo stato della città vesuviana.

Nel 2002 la Rai manda in onda Il Testimone,  episodio della serie televisiva Don Matteo.

Nel 2003 viene girato il film drammatico I Cinghiali di Portici.

Nel 2006 alcune scene de film Fuoco su di me sono ambientate nelle sale del Palazzo Reale di Portici.

Nel 2007 una delle scene della miniserie televisiva ‘O professore è ambientata al Cimitero di Portici.

Nel 2008 viene realizzato il film Ci sta un francese un inglese e un napoletano. Alcune scene sono ambientate al porto del Granatello.

Nel 2012 la cappella del Sacro Cuore, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, diventa set cinematografico: si gira la scena del raccoglimento in preghiera di Teresa Buonocore

Anche Vitriol, nel 2012, le cui riprese vennero in parte realizzate tra il Cimitero e la Reggia di Portici.

Nel 2016 in piazza San Ciro si girano alcune riprese del film Bob & Marys, interpretato da Rocco Papaleo.

Nel 2017 la scena del discorso del film I peggiori fu girata nella Sala Cinese della Reggia.

E anche le fiction non hanno disdegnato Portici: prima di Il commissario Ricciardi, nel 2015 i dintorni del Cimitero furono set di Gomorra – La serie2 e in I Bastardi di Pizzofalcone2 una piccola sequenza venne filmata al Museo di  Pietrarsa.

Attualmente si sta girando tra il  porto borbonico del Granatello, Villa D’Elboeuf e la Reggia con i suoi giardini il lungometraggio Rosa Pietra e Stella.

Portici evidentemente ha sempre avuto la consapevolezza della sua predisposizione alla Settima Arte: nel corso degli anni vi sono state 16 sale cinematografiche, escludendo quelle parrocchiali e oratoriane. Fino a non molti anni fa ne ospitava ancora 8, dove si  proiettavano  anteprime dei film, spesso ancor prima di Napoli.

Oggi, tra mille difficoltà, l’unica sopravvissuta, grazie all’impegno della famiglia Perasole, è il Cinema Roma, che attraverso l’associazione culturale Città del Monte Onlus cura la longeva rassegna Fresko Film, giunta alla venticinquesima edizione.

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