CUC, una gestione del territorio efficiente e trasparente

di Tonia Ferraro

PORTICI (NAPOLI)  – Alla casa comunale in via Campitelli mercoledì 25 maggio il sindaco Nicola Marrone ha siglato la CUC (Convenzione per la costituzione della centrale Unica di Committenza) per l’acquisto di beni e servizi insieme con i primi cittadini di Ercolano e San Giorgio a Cremano, rispettivamente Ciro Bonajuto e Giorgio Zinno, e il commissario prefettizio del comune di San Sebastiano al Vesuvio, Ferdinando Santoriello.

Nella stessa mattinata si è svolta poi la conferenza stampa dei sindaci dove sono stati illustrati i dettagli dell’intesa.

Il protocollo in breve tempo consentirà alle città convenzionate di riprendere le procedure di gara attraverso un’unica centrale di committenza così come stabilisce la legge

I sindaci subito dopo la firma hanno dichiarato con soddisfazione: «Abbiamo dotato le nostre Amministrazioni di uno strumento fondamentale per garantire efficienza e trasparenza».

La CUC servirà per l’acquisto di beni e servizi oltre i 40mila euro e per le gare che riguardano lavori oltre i 150mila euro.

Con la firma di oggi si conclude un lungo iter procedurale iniziato da alcuni mesi e ha coinvolto i segretari comunali dei quattro Enti nella stesura del documento approvato poi dai rispettivi Consigli comunali.

Adesso la parola passa alla conferenza dei sindaci che dovrà dotare la neonata struttura di risorse umane e strumentali per farla funzionare.

La Cuc è una struttura inclusiva e se vorranno potranno aderirvi altri comuni dell’area.

Il sindaco di Portici Nicola Marrone ha precisato ai microfoni di Lo Speakers Corner: Oggi è stata una data importante frutto di un lavoro preparatorio molto intenso durato mesi, che hanno indotto in Comuni di Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano, con l’aggiunta poi di San Sebastiano al Vesuvio, a intraprendere questa strada. Si tratta di una scelta alternativa rispetto a quella di una stazione unica appaltante con un Provveditorato alle Opere Pubbliche: demandare ad un Ente  la gestione di singoli percorsi amministrativi e delle gare, oltre ad esser un segnale di esternalizzazione non corretto – almeno dal mio punto di vista – provoca inevitabili problemi di intasamento. Poiché l’Ente centrale è il terminale di tutti quelli locali le procedure inevitabilmente si allungano. Questo è uno dei nostri mali, che spesso mette a rischio l’utilizzo dei fondi europei dal momento che non sappiamo gestire le procedure in tempo utile, anche per i processi amministrativi che si collegano alle procedure stesse. Quindi è importante la sigla di questo accordo. Lavoreremo in piena intesa e sinergia con i colleghi sindaci e il commissario prefettizio.

Quando sarà operativa la CUC?

Penso nel giro di un mese al massimo. Abbiamo già delle gare ferme proprio per aspettare lo strumento operativa della CUC.

Dove sarà allocata la sede della Commissione?

A Portici. Ogni Comune fornirà del proprio personale, coordinato da Portici come capofila perché metterà a disposizione la struttura logistica, probabilmente a corso Garibaldi. Un dirigente sarà preposto alla struttura amministrativa.

Quando entrerà in funzione la CUC, come verranno svolte le gare di appalto?

Chiaramente secondo un  principio di alternanza: a un gara che interessa uno dei quattro comuni verrà preposta una commissione composta dagli esperti degli altri tre comuni. Sarà così assicurata la gestione “distante” e imparziale. Difatti uno dei difetti maggiori della procedura in uso fino ad ora è la troppa prossimità tra chi prepara la gara e chi la gestisce. In questo modo questo nesso, questo vincolo viene interrotto, a tutto beneficio dell’anticorruzione e della trasparenza.

Inoltre, con la firma di oggi abbiamo sottolineato anche il concetto di area vasta: Portici, San Giorgio, Ercolano e San Sebastiano costituiranno una porzione di territorio più importante geograficamente. Potrà dunque costituire la gestione non solo delle procedure delle gare d’appalto ma anche altri servizi, come per esempio la raccolta differenziata, la viabilità, i servizi municipali.

Sembra una banalità, ma ancora leggo sui giornali critiche alla nostra Amministrazione per i problemi di viabilità: non si tiene conto che se Portici ha ottemperato alle misure necessarie, non tutti i Comuni limitrofi l’hanno fatto, ed è per questo che succede. Ci sono dei riflessi reciproci: il territorio deve essere assolutamente gestito in maniera più ampia. Quello siglato oggi è un primo passo che porta proprio in quella direzione.

 

 

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