Figli di Portici famosi: il compositore Luigi Mosca

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Luigi Mosca è nato a Napoli nel 1775.

All’età di 12 anni ha iniziato a studiare musica «… al conservatorio della Pietà dei Turchini, poi, come suo fratello Giuseppe», ha continuato «… probabilmente nel conservatorio della Madonna di Loreto, sotto la guida di Fedele Fenaroli».

Ancora studente, nel  1789, ha composto una Messa.

Qualche anno dopo l’uscita dal conservatorio, ha ottenuto il posto di clavicembalista al teatro San Carlo.

Tra gli orchestrali del maggior teatro del Regno di Napoli e di Sicilia, ben presto, ha mostrato tutto il suo talento.

Nel corso del Carnevale dell’anno 1797, ha debuttato come compositore, presentando l’opera L’impresario burlato al teatro Nuovo di Napoli.

Al buon successo dell’esordio, ha fatto seguito nell’anno successivo la commissione de La sposa tra le imposture.

Nel 1800, ha musicato la cantata L’omaggio sincero, su «… testo di Giuseppe Pagliuca, che fu data nel teatro di corte a Napoli il 30 maggio 1800, per l’onomastico del re».

In questo periodo, ha stretto un’amicizia profonda con Giovanni Paisiello, grazie al quale», nel 1802, è stato nominato, coadiutore della Reale Camera e Cappella Palatina, cioè vicemaestro di cappella.

Dal 1808, ha insegnato canto nel Real Collegio di Musica, percependo un compenso di 15 ducati al mese.

Quasi tutte le sue opere sono state allestite a Napoli.

Rappresentate altrove, hanno fatto eccezione:

  • l’intermezzo a sei personaggi Gli amanti volubili – teatro Valle di Roma, durante il carnevale del 1801;
  • l’oratorio Gioas riconosciuto – teatro Santa Cecilia di Palermo, nel 1806;
  • la messa per la vestizione dell’abito monacale di una Lucchesi Palli – Palermo;
  • l’opera buffa Gli zingari in fiera, Genova, 1806;
  • il dramma giocoso L’italiana in Algeri – teatro alla Scala di Milano, il 16 agosto 1808.

Il 20 gennaio 1812, al Reale Teatro di San Carlo, ha messo in scena Il salto di Leucade, «… melodramma tragico, prima e ultima opera seria».

Nell’anno successivo, 1813, ha ottenuto la cattedra di primo maestro di canto «… quando Nicola Antonio Zingarelli, è divenuto amministratore unico del Real Collegio di Musica».

Con il nuovo incarico «… era tenuto a dare tre lezioni a settimana a fronte di uno stipendio mensile di 30 ducati».

Assorbito dal duplice incarico: maestro di canto al conservatorio e direttore della musica al teatro Nuovo, ha rallentato la composizione.

Nel 1813, ha composto l’ultima sua opera, L’audacia delusa, una commedia in musica, rappresentata al teatro dei Fiorentini.

È stato socio della Reale Società Borbonica e membro dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Nel giorno dei funerali dell’amico e collega compositore Giovanni Gregorio Cataldo Paisiello (Taranto, 9 maggio 1740 – Napoli, 5 giugno 1816), ha diretto il Requiem durante la celebrazione della messa di suffragio.

Il compositore Luigi Mosca muore a Napoli, tra il 13 e il 30 novembre 1824.

Del compositore napoletano, che ha abitato a Portici, nella strada ancor’oggi nota come cupa Mosca, l’odierna via Giovanni Paladino,  riportiamo il titolo delle sue 18 opere, con indicazione del genere musicale, del librettista, dell’anno e della città in cui è stata data la prima rappresentazione:

  • L’impresario burlato, opera buffa, libretto di Francesco Antonio Signoretti, 1797, Napoli;
  • La sposa tra le imposture, opera buffa, libretto di Francesco Antonio Signoretti, 1798, Napoli;
  • Un imbroglio ne porta un altro, opera buffa, libretto di Giuseppe Palomba, 1799, Napoli;
  • Gli sposi in cimento, opera buffa, libretto di Francesco Saverio Zini, 1800, Napoli;
  • L’omaggio sincero, opera buffa, libretto di Giuseppe Pagliuca, 1800, Napoli;
  • Le stravaganze d’amore, opera buffa, libretto di Francesco Saverio Zini, 1800, Napoli;
  • Gli amanti volubili, opera buffa, libretto di Jacopo Ferretti, 1801, Roma;
  • L’amore per inganno (L’amoroso inganno; La cantatrice di spirito) , opera buffa, libretto di Giuseppe Palomba, 1801, Napoli;
  • Il ritorno impensato (Il ritorno inaspettato) , opera buffa, libretto di Francesco Saverio Zini, 1802, Napoli;
  • L’impostore ossia Il Marcotondo, opera buffa, libretto di Andrea Leone Tottola, 1802, Napoli;
  • La vendetta femminina, opera buffa, 1803, Napoli;
  • Gli zingari in fiera, opera buffa, 1806, Genova;
  • I finti viaggiatori, opera buffa, libretto di Nicasio De Mase, 1807, Napoli;
  • L’Italiana in Algeri (opera buffa, livret de Angelo Anelli, 1808, Milano;
  • La sposa a sorte (opera buffa, livret de Giuseppe Palomba, 1810, Napoli;
  • Il salto di Leucade, opera buffa, libretto di Giovanni Schmidt, 1812, Napoli;
  • L’audacia delusa, opera buffa, libretto di Giuseppe Palomba, 1813, Napoli;
  • Il bello piace a tutti.

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