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Conclusa la V edizione di Eruzioni del Gusto

A Pietrarsa conclusa la V edizione di Eruzioni del Gusto, Borsa Internazionale dell’Enoturismo: degustazioni, dieta mediterranea e tanto altro ancora

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si è conclusa la V edizione di Eruzioni del Gusto Borsa Internazionale dell’Enoturismo, evento culturale ed espositivo sull’enogastronomia e le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia, che di anno in anno registra numeri sempre crescenti.

Nonostante, infatti, la crisi economica abbia ridotto consumi e redditi, i numeri confermano come l’enogastronomia sia un settore di successo con tutti gli indicatori, dalla produzione all’occupazione fino all’export in crescita e con un andamento in netta controtendenza rispetto alle altre attività produttive. 

Senza contare che la manifestazione di Pietrarsa ha permesso di verificare le politiche per lo sviluppo della biodiversità alimentare e dell’agroalimentare legato all’identità dei territori.

Eruzioni del Gusto,  promossa dall’associazione culturale ORONERO – Dalle scritture del fuoco  è rimasta aperta al pubblico dal 27 al 30 ottobre.

Tra i partecipanti a Eruzioni del Gusto, anche un’area dedicata a Fondazione FS e a Treni Turistici Italiani, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Carmine Maione con Rosario Lopa

Il Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e il Turismo, Rosario Lopa, ha evidenziato che: Il settore Enogastronomico è capace di offrire al consumatore prodotti competitivi e garantiti in termini di sicurezza, gusto e qualità, rispondendo alle esigenze del mercato in continua evoluzione e sperimentando con successo, nel rispetto della tradizione, le tecnologie più avanzate.

Nella tre giorni di Pietrarsa, Eruzioni del Gusto ha presentato  in anteprima GiaGiù. il pomodorino giallo che viene coltivato sul Vesuvio.  Ha una storia singolare: sembra che durante la raccolta del piennolo rosso un contadino, il nonno di Giulia, notò che una delle piante aveva i frutti di colore giallo oro. La varietà fu chiamata GiàGiù, il giallo di Giulia. Notizie più precise e benefici del pomodoro giallo sono stati resi noti a seguito della raccolta dei semi e a un progetto di ricerca dell’agronoma Patrizia Spigno e della docente Amalia Barone del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, che ha sede nella Reggia di Portici.

Eruzioni del Gusto, oltre a mettere a disposizione degli appassionati visite guidate in luoghi d’interesse storico,masterclass, show cooking e convegni scientifici, ha voluto celebrare la V edizione della manifestazione con un momento clou: la degustazione nell’ambito di un laboratorio a cura del gastronomo Fofò Ferriere, che ha detto: Molti, di solito lo sostituiscono o hanno la pretesa di sostituirlo al pomodoro rosso che ha caratteristiche ben diverse: il pomodorino giallo ha sostanze benevoli per il corpo quali fosforo, ferro e potassio mentre il rosso ha il licopene. Abbinato ad altri prodotti come ad esempio l’olio, ha la possibilità di veicolare queste sostanze positive nel corpo. La grande difficoltà consiste nel far capire che il pomodorino giallo ha caratteristiche ben specifiche e diverse dal rosso. Io li definisco i gemelli diversi perché la matrice, la mamma, è la stessa ovvero la terra ma sono diversi perchè in natura è una cosa normale la diversità. Noi vogliamo uniformare tutto ma la natura non ce lo consente

Ai presenti è stata offerta una fetta di “pane cafone” con semola di grano duro macinata a pietra. Nel corso della lavorazione è stato aggiunto il “sugo alla puttanesca giallo”. Sulla fetta, infine, è stato versato sugo di GiaGiù con olive nere.

Spazio anche alla dieta mediterranea con lo chef 2 stelle Michelin Gennaro Esposito: Una sana alimentazione è importante per molti motivi: è educazione al gusto, al sapore, al piacere, al benessere” ha detto “Il momento della tavola deve essere un momento di felicità non una burocrazia che bisogna assolvere tutti i giorni. Noi oggi trattiamo soprattutto il cibo dei bambini e delle mense di ospedali come se fosse un servizio da svolgere perché serve farlo e dimentichiamo che in quel momento c’è tanto piacere. Il cibo deve essere gusto e benessere insieme.

La serata  conclusiva è terminata con una cena di gala. 

In Italia il settore dell’enoturismo supera il 20% all’anno di turisti. Ad oggi vale 2,5 miliardi di euro e gli enoturisti che girano nelle nostre cantine sono 14 milioni. A dirlo Angelo Radica, presidente di Città del Vino. Radica ha illustrato i dati di un settore che attira ogni anno sempre più turisti in Italia. 

Non solo vino, ma anche cibo, ha sottolineato in videocollegamento Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste: Quindi continuiamo a pensare quanto sia importante potenziare e unire turismo, buon cibo e ottimi prodotti perché questo ci dà la possibilità di moltiplicare anche le presenze turistiche e far conoscere sempre più le nostre bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche

A patrocinare Eruzioni del Gusto oltre i Ministeri e la Regione Campania numerose Istituzioni: Città Metropolitana, Comune di Napoli, Enit, Fondazione Fs, Comuni di Portici, Pompei, Ercolano, Parco Nazionale del Vesuvio, Città del Vino, Fondazione Ente Ville Vesuviane.

Università ed istituti di ricerca scientifica: Ingv, Agritech, Crea, Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Agraria, Centro Musa, Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Izsm, Fondazione Dohrn, Fai delegazione di Napoli – Gruppo Vesuvio.

Associazioni e ordini professionali: Federazione Italiana Cuochi, Dipartimento Solidarietà ed Emergenze – Fic, Unione Regionale Cuochi della Campania, Associazione Provinciale Cuochi di Napoli, Ais Campania, Odg Campania, Ordine dei Tecnologi Alimentari Campania e Lazio, Ugivi, Certiquality, Bureau Veritas, le Donne del Vino, Conf. Italiani nel Mondo, Federalberghi Campania, Mavv, Ospitalia.

Ass. ORONERO | www.oronero.net | www.eruzionidelgusto.it

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