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Evviva il Ragù day

Mancava una giornata regionale per celebrare il ragù napoletano, ed ecco diventa una festa popolare firmata Casa Surace

Il ragù non è solo un piatto. È una liturgia familiare, un rito collettivo, un odore che ti sveglia la domenica mattina. È la nonna che comincia a cucinare il sabato pomeriggio, è “assaggia se manca di sale”, è “non è pronto, deve pappuliare”. È la famiglia intorno al tavolo, è condivisione, memoria, cultura popolare, tempo dedicato a chi ami.

Il ragù è una specialità partenopea unica, e come diceva il grande Eduardo non è carne c’ ‘a pummarola!

Non una semplice salsa: i “ragùmaniaci” seguono quasi tutti la ricetta tradizionale. È vero, spesso viene abbandonato lo strutto di maiale nei quali si soffriggevano le abbondanti cipolle tagliate fettine a beneficio dell’olio prima di rosolare appena i tagli di carne necessari: braciole (farcite con pinoli, uvetta, pepe nero, sale e un pizzico di caso), costolette, locena, muscolo bovino tagliato a pezzi e, magari, qualche nervetto, spuntature di maiale.  Quindi, aggiungere una passata molto densa di pomodoro e un po’ di concentrato, sempre di pomodoro. Quando esce a bollore, aggiungere un bicchiere di vino rosso. Fin qui, tutto chiaro. L’abilità, però, sta nell’avere tanta pazienza: beve bollire piano, cioè pippiare, per almeno 6 ore, ma anche di più.

La tradizione vuole che bisogna condire rigorosamente gli ziti spezzati, che saranno il primo piatto, e la carne verrà servita come secondo. Magari con contorno di fiarielli, per rimanere in ambito partenopeo.

Da questo sentimento nasce il RAGÙ DAY, un evento programmato e finanziato dalla Regione Campania (L. R. 477/2025) attraverso Scabec, ideato insieme a Casa Surace per celebrare e tramandare la tradizione del ragù come simbolo di identità, affetto e appartenenza.

La Giornata Regionale del Ragù Napoletano, riconosciuta ufficialmente grazie a una legge regionale promossa dal Consiglio della Regione Campania, con un pensiero speciale a Nonna Rosetta, la nonna di Casa Surace scomparsa quattro anni fa, dalla cui ispirazione è nata questa idea.

Domenica 9 novembre, a Napoli, con la comunità  La Santissima – Ex Ospedale Militare, dalle ore 11.45 alle 17, il tradizionale pranzo della domenica diventerà un evento collettivo aperto a tutti.

L’ingresso sarà gratuito (con prenotazione online consigliata su www.scabec.it), e ai visitatori saranno offerti assaggi di prodotti campani. Sarà inoltre possibile acquistare un menù a tema ragù con piatti della tradizione: gnocchi al ragù, polpette, parmigiana di melanzane, ruospi fritti e cavati. Il taglio del nastro vedrà la partecipazione di numerose autorità locali, associazioni e realtà territoriali.

Il cuore pulsante della giornata sarà naturalmente il ragù, con l’atmosfera del pranzo domenicale del Sud: conviviale, ironica, affettuosa.

Il Food Truck di Trattoria Nennella porterà l’energia della cucina popolare napoletana, mentre sul palco si alterneranno i protagonisti di Casa SuraceAntonella Morea, Riccardo Betteghella, Daniele Pugliese, Alessandro Freschi, Irene Grasso e Serena Caputo— in uno show tra comicità, musica popolare e riflessione.

Ospiti speciali saranno il giornalista e antropologo Marino Niola e il cantautore napoletano Gabriele Esposito, “il cugino che ogni tanto prende la chitarra”.

Protagoniste indiscusse saranno anche le nonne, con il loro Stand delle Nonne dove offriranno prodotti tipici locali, dai ruospi fritti, ovvero le zeppolelle di pasta cresciuta con alici, ai cavati dolci e salati.

Non mancheranno lo Stand del Malocchio, per liberarsi dalle energie negative, e lo Stand dei Tarocchi, per scoprire cosa riserva il futuro delle proprie domeniche a pranzo.

Due laboratori interattivi permetteranno ai visitatori di imparare a preparare la pasta fatta in casa e la passata di pomodoro, la base sacra del ragù.

Durante l’evento verrà assegnato il Premio Nonna/Nonno dell’Anno, dedicato a una figura simbolo della tradizione e dell’amore familiare.

L’allestimento scenografico, curato da Federica Capua, trasformerà lo spazio in un percorso immersivo tra colori, profumi e simboli della domenica napoletana.

Il Ragù Day sarà anche un momento di confronto culturale, con interventi di realtà legate alla tradizione e alla cultura gastronomica del Sud.

Durante la giornata Radio Punto Zero trasmetterà in diretta dal proprio camioncino con interviste e collegamenti, mentre LaMiaCampania accompagnerà la comunicazione dell’evento e sarà presente per tutta la durata della festa.

L’evento sarà replicato domenica 28 dicembre a Sala Consilina, in provincia di Salerno, dove Nonna Rosetta ha vissuto e cuore dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: un’occasione far conoscere le realtà delle aree interne della regione e le loro antiche tradizioni.

Il Ragù Day è un invito a riscoprire il valore del tempo condiviso, della cucina come linguaggio universale e del Sud come luogo di storie, sorrisi e umanità. Un invito a celebrare tutti insieme il momento più importante del Sud: la domenica in famiglia.

Perché il ragù non è un piatto. È un sentimento.

PROGRAMMA

Il cast di Casa Surace

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