Pino Daniele & Massimo Troisi, un’amicizia tra musica e cinema
Domenica 27 settembre alla Fonderia Righetti di Villa Bruno il Gruppo FAI Vesuvio racconta la loro amicizia tra musica e cinema con testimonianze e ricordi delle due anime complementari della cultura napoletana: Pino Daniele & Massimo Troisi
SAN GIORGIO A CREMANO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella Fonderia Righetti di Villa Bruno il Gruppo FAI Vesuvio, in collaborazione con Michelangelo Iossa, dedica la serata di domenica 27 settembre, alle ore 18.30, a un incontro speciale: Pino Daniele & Massimo Troisi, un’amicizia tra musica e cinema. Un evento che celebra due anime complementari della cultura napoletana, unite da un sentimento autentico e da una visione comune dell’arte come linguaggio universale.
Durante l’incontro Massimo e Pino – ‘O ssaje comme fa ‘o core, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra cinema e musica grazie agli interventi di Carmine Aymone, giornalista, scrittore e biografo di Pino Daniele, che racconterà il legame umano e artistico tra i due protagonisti, svelando aneddoti e riflessioni sulla loro Napoli e sul modo in cui la sensibilità di Troisi e la voce di Daniele si sono intrecciate nel tempo.
A seguire, Olimpio Marino e Franco Di Giovanni, del gruppo Quanno Good Good, offriranno momenti di musica dal vivo, reinterpretando alcuni brani simbolo di Pino Daniele e restituendo al pubblico l’atmosfera autentica di quella stagione creativa in cui amicizia e arte si fondevano in un unico linguaggio.
Pino e Massimo si conobbero negli anni Ottanta, quando Napoli viveva una stagione di straordinaria vitalità creativa. Troisi, con la sua ironia malinconica, e Daniele, con la sua voce graffiata e il blues mediterraneo, si riconobbero immediatamente: due artisti diversi ma affini, capaci di raccontare la stessa città con parole e note.
La loro collaborazione più celebre fu la colonna sonora di Pensavo fosse amore invece era un calesse, dove la musica di Pino amplifica la delicatezza e l’ironia del cinema di Massimo. A questa sintonia artistica si affianca anche la poesia malinconica di ‘O ssaje comme fa ‘o core, un brano che nasce da un momento fragile della vita di Troisi e di Pino trasformata in musica, restituendo sensibilità e una voce ancora più profonda. È uno dei punti in cui la loro amicizia diventa arte: un dialogo tra emozioni, fragilità e verità condivise.
Dietro le quinte, la loro amicizia era fatta di silenzi, risate e rispetto reciproco. Troisi trovava nella musica di Daniele la voce dei sentimenti che non riusciva a dire; Pino, invece, vedeva in Massimo la leggerezza che ogni melodia dovrebbe avere. Entrambi credevano che l’arte dovesse nascere dalla verità delle emozioni e dalla semplicità dei gesti quotidiani.
L’incontro organizzato dal FAI Gruppo Vesuvio ripercorre questo sodalizio attraverso racconti, immagini e testimonianze, per ricordare come la loro Napoli – fatta di mare, ironia e passione – continui a vivere nelle note e nei sorrisi di chi li ha amati.
Gode del patrocini del Comune di San Giorgio a Cremano.
Contributo: 8 euro iscritti FAI | 12 euro non iscritti. Prenotazioni aperte su faiprenotazionifaifondomambiente.it
