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Un concerto per ricordare Giovanbattista

Suonare per Giovanbattista Cutolo, per tutti Giogiò, significa piangere tutti insieme per la sua triste sorte ma dire fermamente #noallaviolenza

Il Concerto per Giovanbattista aprirà la V Edizione di Unimusic, il Festival della musica e della cultura per Napoli, ideato e realizzato dalla

 

Nuova Orchestra Scarlatti in collaborazione con l’Università Federico II. La manifestazione sarà interamente dedicato alla memoria del giovane musicista napoletano Giovanbattista Cutolo.

L’Orchestra ha deciso di non fermarsi e di suonare in tutti gli eventi programmati per continuare a combattere la violenza con le armi della bellezza.

Il Festival si inaugura domenica 10 e termina il 29 settembre.

Il 10 settembre, alle 18.30, nel Cortile delle Statue della Federico II, accanto ai ragazzi dell’Orchestra Scarlatti e al Maestro Gaetano Russo, come sempre ci saranno anche il rettore Matteo Lorito e la prorettrice Rita Mastrullo, stavolta per ricordare, in una delle sedi che lo ha visto più volte protagonista con il suo corno, il giovane e talentuoso musicista tragicamente strappato alla vita.

Il rettore Matteo Lorito ricorda: Domani l’Ateneo federiciano accoglie ancora una volta l’Orchestra Scarlatti ospitandola, come di consueto, nei suoi spazi, in questo caso per una manifestazione che realizziamo insieme ormai da cinque edizioni. L’Ateneo ha da tempo notevolmente incrementato le risorse a favore di questa compagine musicale, fornendo non solo una sede ma anche finanziando numerosi concerti che puntualmente si svolgono in diversi luoghi dell’Università e sempre gratuiti e aperti al pubblico.

E ribadisce: Il concerto del 10 settembre ha ovviamente un significato particolare alla luce della tragedia che ha colpito la Scarlatti e tutti noi. Sarà dedicato a Giogiò Cutolo e l’austero ma bellissimo Cortile delle Statue farà da palcoscenico alle note dei musicisti. Insieme al cordoglio e al dolore la musica porterà però anche la volontà di riscatto e un preciso messaggio: di non abbandonare mai il campo, rinnovando gli sforzi quotidiani di fare della cultura, dell’arte e della musica gli estintori del fuoco della violenza.

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