arteCultura

Vico e la filosofia napoletana

In una cittá che ha visto sorgere tante scuole filosofiche il Premio Giambattista Vico assume una grande importanza

di Antonio Vitale

CITTÁ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nella Sala Vico della Biblioteca del Complesso monumentale dei Girolamini in via Duomo lo scorso 13 febbraio si è svolta l’XI edizione del Premio filosofico Giambattista Vico. Il riconoscimento quest’anno si inserisce nell’ampio programma di Napoli città di filosofi: saperi e pratiche di vita civile

Il progetto, promosso dall’Associazione Quidra e dall’Università Federico II di Napoli, ha come finalità di coniugare la ricerca scientifica e la didattica, interfacciando gli studenti con riferimento alla filosofia, che ha visto sorgere molte scuole filosofiche napoletane.

il Premio intitolato Giambattista Vico in onore al filosofo nato nel 1668 e deceduto nel 1744 che ha dedicato gran parte del suo impegno nella città di Partenope.

Il progetto, che si svilupperà da febbraio a giugno, è stato programmato e finanziato dalla Regione Campania (POC   2014-2020) attraverso la Scabec, società regionale che ne cura la diffusione. Inoltre, ha visto la collaborazione dell’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno, insieme con il Consiglio nazionale delle ricerche (ISPF-CNR) e il Centro per la filosofia italiana e la Società Filosofica Italiana (SFI).

L’ultima fase del progetto prevede, fra la fine di maggio e l’inizio di giugno, una trasposizione scenica in un teatro napoletano della Città del sole di Tommaso Campanella per celebrare i quattrocento anni dalla pubblicazione dell’opera.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Gianluca Durante, addetto stampa della Scabec che ha introdotto i relatori:

  • Pantaleone Annunziata, Amministratore Unico Scabec,
  • Antonella Cucciniello, Direttore della Biblioteca e del Complesso monumentale dei Girolamini;
  • Rosario Diana, Presidente dell’Associazione Quidra;
  • Fabrizio Lomonaco, Presidente del Premio filosofico Giambattista Vico.

Al termine della conferenza, è stata effettuata una visita guidata nella galleria che porta alla Biblioteca, che contiene numerosissimi quadri di vari autori e varie epoche ed alla meravigliosa Chiesa, edificata nel 1500, ed arricchita negli anni 1600 e 1700.

La Basilica, chiusa da alcuni anni per restauri e messe in sicurezza, è un vero e proprio scrigno d’arte ricco di dipinti e sculture dei maggiori artisti passati che nel corso dei secoli hanno operato a Napoli, fra le quali due Angeli di Giuseppe Sanmartino.

 

È adornata da marmi policromi intarsiati e strutture lignee, come il soffitto a cassonetti, parzialmente distrutto durante i Bombardamenti del 1943.

 

 

Infine, sarà elaborata una pubblicazione contenente gli studi monografici sulla filosofia moderna da Grozio a Vico, con il Patrocinio del MIUR Campania.

Il comitato scientifico internazionale che valuterà gli elaborati sarà composto dai professori

  • Fabrizio Lomonaco, presidente del Premio,
  • Emidio Spinelli (SFI – Università degli Studi di Roma La Sapienza),
  • Marco Carmello (Università Complutense di Madrid),
  • Silva Neto (Università di Uberlândia-Brasile),
  • Romana Bassi (Università degli Studi di Padova)
  • Stefania Sini (Università degli Studi del Piemonte Orientale-Vercelli)
  • Pantaleone Annunziata, Amministratore Unico Scabec.

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