Corso Nazionale di Medicina dell’Adolescenza 2026
Al Centro Congressi Auditorium Aurelia della Capitale il 20-21 novembre 2026 il Corso Nazionale di Medicina dell’Adolescenza
di Carlo Alfaro
Un Corso necessario
ROMA – La presidente della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA), la dottoressa Graziamaria Ubertini, endocrinologa pediatra dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, insieme al Consiglio Direttivo della Società, presenta il Corso Nazionale di Medicina dell’Adolescenza dal titolo L’età più bella: l’adolescente tra corpo e mente, in programma a Roma il 20 e 21 novembre al Centro Congressi Auditorium Aurelia, in via Aurelia 796.
L’adolescenza rappresenta una fase di profonde trasformazioni biologiche, psicologiche e sociali che, come tutti i cambiamenti, comportano crisi, difficoltà, adattamenti e tensioni», spiega la presidente Ubertini. «Il medico che si occupa di adolescenti è chiamato a confrontarsi con problematiche complesse che richiedono competenze cliniche integrate e specifiche capacità comunicative. Il Corso propone un aggiornamento multidisciplinare basato sulle più recenti evidenze scientifiche, con particolare attenzione alla diagnosi precoce delle condizioni cliniche e psicologiche più frequenti, alla gestione delle fragilità emergenti e alla costruzione di una relazione terapeutica efficace con il paziente adolescente.
L’evento, articolato in due mezze giornate – il venerdì pomeriggio e il sabato mattina – sarà suddiviso in sette sessioni tematiche. Il primo giorno il percorso formativo si concentrerà sull’immagine visibile: la pelle, il corpo, la percezione di sé, l’alimentazione e la sessualità. La seconda giornata verterà su gestione delle malattie croniche, promozione della salute, disagio mentale, dipendenze nuove e tradizionali, stili di vita e relazione di cura.
Abbiamo voluto organizzare questo appuntamento come un’occasione di confronto e crescita condivisa -sottolinea Graziamaria Ubertini – L’elevata interattività tra relatori e partecipanti favorirà lo scambio di esperienze, la condivisione delle migliori pratiche e il consolidamento delle reti di collaborazione tra professionisti appartenenti a discipline diverse.
Prima giornata: il corpo, l’identità, la fragilità clinica
I lavori si apriranno venerdì 20 novembre alle ore 14 con la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali. Gabriella Pozzobon (Milano) e Malgorzata Wasniewska (Messina) introdurranno la lettura magistrale Bassa statura nell’adolescenza: sfide diagnostiche, vulnerabilità psicosociale e aderenza terapeutica nell’era del GH, dal daily alle formulazioni long-acting, affidata a Rossella Gaudino (Verona).
La Sessione I, Il corpo visibile: pelle, immagine, autostima, moderata da Claudia Banzato (Verona) e Luca De Franciscis (Salerno), con Stefano Stagi (Firenze) nel ruolo di discussant, affronterà l’impatto della salute della cute sulla qualità di vita degli adolescenti, con le relazioni: Acne e adolescenza: clinica, impatto psicosociale e gestione terapeutica integrata (Claudia Carnevale, Roma) e Dermatite atopica: cronicità, qualità di vita e nuove opzioni terapeutiche (Mattia Giovannini, Firenze).
La Sessione II, Peso, nutrizione e costruzione dell’identità, moderata da Maria Felicia Faienza (Bari) e Andrea Vania (Roma), con discussant Piernicola Garofalo (Palermo), approfondirà l’obesità e i disturbi della nutrizione in età adolescenziale, tramite le relazioni: Obesità adolescenziale: inquadramento diagnostico dalle forme comuni multifattoriali alle patologie endocrine e genetiche rare (Antonino Crinò, Roma), Novità terapeutiche nell’obesità: agonisti del recettore del GLP-1 e setmelanotide, tra approccio multidisciplinare e strategie di follow-up a lungo termine (Graziano Grugni, Verbania), Anoressia nervosa e disturbi della nutrizione: segnali precoci e gestione territoriale (Simonetta Marucci, Spoleto).
La Sessione III, dedicata alla Salute sessuale dell’adolescente, sarà moderata da Rossella Gaudino (Verona) ed Emanuela Rielli (Bolzano), con Armando Grossi (Roma) come discussant. Gli interventi previsti sono: MST in adolescenza: clinica, prevenzione e counselling (Francesca Pampaloni, Firenze); Disturbi del ciclo mestruale: dalla fisiologia alla patologia– quando rassicurare, quando approfondire (Graziamaria Ubertini, Roma).
La giornata si concluderà con una tavola rotonda sul tema Educazione alla sessualità nell’adolescente: ruolo delle diverse figure professionali e focus sugli adolescenti fragili, coordinata da Carlo Alfaro (Sorrento), con la partecipazione di Andrea Bartuli, Chiara Carducci e Chiara Lucchetti.
Seconda giornata: la mente, la relazione, la cronicità
La mattina di sabato 21 novembre sarà dedicata ai temi della salute mentale, della prevenzione e della presa in carico a lungo termine dell’adolescente.
Ad aprire i lavori alle ore 9 sarà la lettura magistrale Iperplasia surrenalica congenita, dall’infanzia all’età adolescenziale: ottimizzazione della terapia tra controllo ormonale, burden glucocorticoideo e nuove molecole terapeutiche, tenuta da Marco Cappa (Roma) e moderata da Maria Elisabeth Street (Parma) e Graziamaria Ubertini (Roma).
La Sessione IV, Promozione della salute dell’adolescente e ruolo del pediatra di famiglia, prevede le relazioni: Gli adolescenti e la lettura: come trasformare i libri in compagni di viaggio, crescita e libertà (Nicolò Carnimeo, Bari); Il pediatra di famiglia e l’adolescente: conoscere per riconoscere (Serenella Castronuovo –Roma), con la moderazione di Lara Devilli (Trento) e Jessica Serafinelli (Roma) e con Salvatore Chiavetta (Palermo) quale discussant.
La Sessione V, Salute mentale: riconoscere e intervenire precocemente, moderata da Deny Menghini, Roma e Annalisa Pedini, Pesaro e, come discussant, Marco Colizzi, Udine, contempla relazioni su alcuni dei temi più urgenti dell’attualità psichiatrica adolescenziale, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per l’identificazione tempestiva e la gestione iniziale di queste condizioni; Adolescenti interrotti. Intercettare il disagio prima che sia tardi (Stefano Vicari, Roma); Ansia, depressione e ritiro sociale in adolescenza: dal riconoscimento all’intervento precoce (Maria Pontillo, Roma); Autolesionismo e rischio suicidario: valutazione e gestione iniziale (Dario Marin, Udine).
La Sessione VI, Dipendenze e nuove vulnerabilità, moderata da Chiara Carducci, Roma e Claudia Scipioni, Udine e come discussant Elena Bozzola, Roma, contempla le relazioni: ADHD, dipendenze da sostanze e disturbi comportamentali: diagnosi precoce e prevenzione (Marco Colizzi, Udine); Social media e costruzione dell’identità: rischi, opportunità e ruolo educativo dei professionisti della salute e delle istituzioni (Marco Pacifico, Roma).
Chiuderà il programma la Sessione VII, Sonno, cronicità e relazione di cura, che, moderata da Carlo Alfaro, Sorrento e Sarah Dal Ben, Verona e animata come discussant da Romina Moavero, Roma, contempla le relazioni: Disturbi del sonno in adolescenza: ritardo di fase, device e impatto clinico (Andrea Romigi, Roma); Bisogni evolutivi e malattia cronica in adolescenza. La regola dell’equilibrio nel colloquio con l’adolescente e i suoi genitori (Roberta D’Aprile, Padova); Approccio alla famiglia del paziente cronico in ospedale: ruolo dello psicologo nell’équipe di cura multidisciplinare (Chiara Carducci, Roma).
Informazioni utili
La segreteria organizzativa dell’evento, accreditato ECM per Medici e Psicologi, è affidata a BOTO Srl (info@boto.it – www.boto.it).
L’iscrizione al corso è gratuita. Il corso è riservato ai primi 100 iscritti. Per iscriversi è necessario registrarsi sulla piattaforma botoformazione.it (https://www.botoformazione.it/).
Verranno accettati poster riguardanti progetti, casi clinici e lavori originali inerente l’età adolescenziale che dovranno pervenire alla direzione scientifica entro il 31 ottobre. E-mail: nfo@medicinadelladolescenza.com
Per supporto sulla sistemazione logistica per chi arriva da fuori Roma ci si può rivolgere all’indirizzo: events@boto.it
Un appuntamento di alto valore scientifico e culturale
In un’epoca in cui il benessere degli adolescenti è sempre più al centro dell’attenzione sanitaria e sociale, questo Corso Nazionale rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto per tutti i professionisti coinvolti nella cura dei giovani. L’approccio multidisciplinare, la qualità dei relatori e l’attenzione alle nuove sfide cliniche e relazionali rendono l’evento un momento formativo di particolare rilevanza. Investire nella Medicina dell’adolescenza significa infatti investire nella salute degli adulti di domani, promuovendo percorsi di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle nuove generazioni.

