‘0 MAre M’asPETTA ‘Ancora
La favola di Luisa De Franchis va vista con gli occhi del cuore, davanti a quell’ANCORA che parla di resilienza. L’intervista alla sua ideatrice
di Antonio Vitale
POZZUOLI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il a Palazzo Migliaresi del Rione Terra lo scorso 23 ottobre è stato proiettato in prima visione il Film ‘O Mare M’asPETTA ‘Ancora, Un’opera poetica, sociale e profondamente umana scritta, diretta e narrata in prima persona dalla poetessa Luisa De Franchis.
L’abbiamo incontrata per farci raccontare il dietro le quinte di questa straordinaria esperienza.
Luisa, partiamo dall’inizio: com’è nato il progetto ‘O Mare M’asPETTA ‘Ancora?
Il film nasce come un progetto sociale con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sui temi della solidarietà e dell’inclusione. È stato interamente girato tra i vicoli del Rione Terra, luogo simbolico di rinascita, e ha ottenuto il Patrocinio Morale del Comune di Pozzuoli. Ho voluto raccontare una favola che potesse parlare al cuore, mostrando come ognuno di noi, nel suo piccolo, possa contribuire al bene comune.
Chi ha collaborato con lei nella realizzazione di questo film?
È stato un vero lavoro di squadra. Ho avuto il prezioso supporto del Gruppo Archeologico Kyme, rappresentato dalla dottoressa Anna Abbate, e della Casa Alloggio Amalia Fusco, con la dottoressa Maddalena Fusco. Insieme abbiamo formato un cast di circa quaranta persone: un gruppo armonioso che ha vissuto un’esperienza teatrale “favolosa”, sospesa tra passato, presente e futuro.
Durante le riprese, il Maestro Antonio Isabettini ha curato la consulenza storica, ricostruendo la fontana nella piazzetta di via Crocevia e i dipinti della Madonna delle Pezzeche di San Procolo e San Gennaro. Nel cast anche il musicista Pino Ruffo, autore – insieme a Giacomo Pedicini e Paolo Manna – delle canzoni ‘O Mare M’asPETTA e Acqua Secca.
L’evento di presentazione è stato molto partecipato. Com’è andata la serata?
È stata una grande emozionante. L’incontro, aperto da una poesia d Amalia Schiano, ha visto la partecipazione dell’assessore alle Politiche Sociali, dottoressa Maria Sole La Rana. Gli attori, molti dei quali in costume scenico, si sono mescolati tra il pubblico, creando un’atmosfera viva e teatrale. Desidero ringraziare il sindaco Luigi Manzoni, l’assessore alla Pubblica Istruzione Vittorio Festa, la dottoressa Anna Abbate e il presidente dell’Associazione della Polizia di Stato di Pozzuoli, Giuseppe Verdoliva, per il loro sostegno al progetto.
Qual è il messaggio di questa favola cinematografica?
Ho voluto trasmettere l’idea che il bene e il male non sono concetti astratti, ma scelte che compiamo ogni giorno. Attraverso la recitazione, i ragazzi delle comunità alloggio hanno potuto liberare la loro fantasia e raccontarsi con spontaneità. Sullo sfondo di una storia d’amore si intrecciano temi profondi: la solidarietà, la rinascita del borgo, il bullismo, i giochi antichi, la memoria collettiva. È una favola che va vista con gli occhi del cuore.
Ha un desiderio particolare per il futuro del film?
Mi piacerebbe che ‘O Mare M’asPETTA ‘Ancora fosse proiettato nelle scuole di Pozzuoli. Penso che possa diventare un prezioso spunto di dibattito per gli studenti, perché anche “favolando si impara”. Il cinema, come la poesia, può essere uno strumento educativo potente.
Certamente. Credo profondamente nel valore dell’arte come mezzo di inclusione e crescita collettiva. Questa esperienza mi ha confermato che quando si lavora insieme, con amore e dedizione, si possono creare cose meravigliose per la comunità.
Regia: Luisa De Franchis, Autrice della favola ‘O Mare M’asPETTA ‘Ancora, anche Voce narrante poetica e delle scenografie.
