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Anno 79 d.C., l’alba dell’Apocalisse

Gabriel Zuchtriegel guida il pubblico nell’anno 79 d.C. attraverso il suo libro Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei

CASTELLAMMARE DI STABIA | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Pompeii continua a parlarci, e non solo del suo passato: ci racconta di noi, della nostra fragile e luminosa condizione umana di abitanti vesuviani. È questa la Pompei al centro dell’ultima pubblicazione di Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico, ospite al Teatro Karol per la presentazione del suo libro Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei, Feltrinelli.

L’incontro con l’autore è in programma mercoledì 27 maggio alle ore 18.30 nell’ambito della rassegna Platealmente dal libro alla scena di Casa del Contemporaneo ideata e condotta dalla professoressa architetto Eliana Bianco e dal giornalista Pierluigi Fiorenza.

 Zuchtriegel conduce il lettore nel cuore della città romana pochi mesi prima della catastrofe, ma il suo racconto è più di una cronaca dell’eruzione del Vesuvio: è un viaggio verso la fine di un mondo. È un mondo che non crolla solo sotto la pioggia di cenere e lapilli, ma sotto il peso di una crisi spirituale, simbolica, politica e sociale. A Pompei si vive come sempre: si commercia, si ama, si vota, si costruisce, si scrive sui muri. Ma qualcosa sta cambiando. Gli dèi appaiono sempre più irraggiungibili, il potere imperiale si insinua nei riti quotidiani e una nuova, strana setta – i cristiani – inizia a mettere radici. Sta cominciando la dissoluzione di un’epoca, non solo per Pompei ma per tutta una civiltà.

La storia è sempre solo adesso per il semplice fatto che la storia, come la raccontiamo, può essere raccontata così soltanto oggi, sulla base delle conoscenze e della consapevolezza storica attuali – si legge nel testo – Allo stesso modo non esiste alcuna storia senza coloro che la raccontano.

Con rigore archeologico e una suggestiva forza narrativa, il pubblico in sala potrà confrontarsi su una verità più profonda circa l’immagine tradizionale di Pompei: non quella di una città morta, ma quella di un mondo in trasformazione, che tanto assomiglia al nostro. E ancora ha tanto da raccontarci.

Il pomeriggio sarà arricchito dalla partecipazione della Big Band dell’indirizzo musicale del Liceo Musicale Francesco Severi di Castellammare di Stabia.

L’ingresso per il pubblico è gratuito e libero fino ad esaurimento posti, grazie alla collaborazione di Hotel Stabia, Taverna Mafalda, Mondadori Bookstore che sarà presente in sala con un punto vendita del libro.

Prossimo ed ultimo appuntamento conPlatealmenteè in programma giovedì 25 giugno con la giornalista Serena Bortone e il suo romanzo Le dirimpettaie, Rizzoli.

Nello Spazio Arte – foyer del teatro, è ancora visitabile la mostra fotografica Viviani in un click firmata da Pietro Masturzo e nata da un progetto di Antonia Lezza, realizzata dal Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo con il contributo dell’Università degli Studi di Salerno e del Comune di Castellammare di Stabia. A completamento anche l’opera ‘O vico d’’e guagliune, a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe, con scene di piazza ispirate alla scrittura teatrale vivianea.

Entrambi gli allestimenti sono visitabili nei giorni e orari di apertura del botteghino (lunedì, mercoledì, venerdì ore 17.00/20:00, prima e dopo gli eventi). Il Teatro Karol è in via Allende 4, Castellammare di Stabia con Garage Italia (a 5 minuti) in convenzione. Più info allo 08118247921 o teatrokarol@casadelcontemporaneo.it, online www.teatrokarol.it e pagine social.

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