Esercitazione VV FF a tutela del patrimonio
Simulazione di un’emergenza idrogeologica nel sito archeologico coinvolgendo 281 unità e 27 moduli operativi per testare tecnologie avanzate di tutela del patrimonio culturale nel corso di una esercitazione nazionale del Vigili del Fuoco
ERCOLANO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Al Parco Archeologico mercoledì 27 maggio alle ore 11.30, sarà presentata ufficialmente l’Esercitazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, un’importante attività operativa e di protezione civile che trasforma il sito UNESCO in un laboratorio avanzato di tutela del patrimonio culturale in condizioni di emergenza.
L’esercitazione, organizzata dalla Direzione Regionale VVF Campania in attuazione della Circolare EM 1/2020 sulla programmazione delle Esercitazioni Nazionali di Colonna Mobile, si svolge nelle giornate del 26 e 27 maggio 2026 all’interno del Parco Archeologico di Ercolano, uno dei luoghi simbolo della memoria storica e archeologica del Mediterraneo. La scelta del sito non è casuale: Ercolano rappresenta un patrimonio fragile e prezioso, esposto oggi non solo al trascorrere del tempo ma anche agli effetti sempre più imprevedibili dei cambiamenti climatici.
L’attività simula infatti uno scenario di emergenza idrogeologica provocato da eventi meteorologici estremi nelle aree degli scavi archeologici, con particolare attenzione al rischio di allagamento dell’antico porto, una delle zone più delicate e suggestive del sito. In questo contesto operativo, le squadre dei Vigili del Fuoco sono chiamate a intervenire in condizioni complesse, affrontando due scenari distinti ma strettamente connessi: il recupero e il salvataggio di persone coinvolte nell’emergenza e la messa in sicurezza dei beni archeologici minacciati dall’acqua e dal dissesto.
L’esercitazione assume così un valore che va oltre la dimensione tecnica. Non si tratta soltanto di verificare tempi e procedure di intervento, ma di sperimentare un modello integrato di protezione del patrimonio culturale, in applicazione delle recenti Linee Guida 1204 del 19 gennaio 2026 dedicate proprio alla salvaguardia dei beni culturali in situazioni di crisi. Il sito archeologico diventa quindi uno spazio di coordinamento tra tutela, sicurezza e innovazione, dove archeologi, tecnici, operatori del soccorso e istituzioni lavorano fianco a fianco.
Complessivamente, nelle due giornate al Parco Archeologico di Ercolano, saranno coinvolte 281 unità di personale dei Vigili del Fuoco e 27 moduli operativi di Colonna Mobile, con il supporto della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Nazionale VVF, della Soprintendenza BB.CC.AA., della Prefettura e degli uffici territoriali di Protezione Civile. Una macchina organizzativa imponente che restituisce la complessità delle emergenze contemporanee e la necessità di un coordinamento sempre più specializzato.
Accanto alle attività operative, particolare rilievo viene dato anche alla sperimentazione di tecnologie innovative applicate al soccorso e alla conservazione del patrimonio. Saranno impiegati droni dotati di sensori specializzati per il monitoraggio delle aree a rischio, sistemi di comunicazione campale via satellite, laser scanner per il rilievo tridimensionale delle zone di intervento e piattaforme avanzate di connettività per la gestione in tempo reale delle operazioni. Strumenti che mostrano come la tutela dei siti archeologici passi oggi anche attraverso l’integrazione tra competenze umane, prevenzione e tecnologie d’avanguardia.

