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Diari dal Blu – Immersione in una grotta sottomarina di Ciro Dell’Anno | 18

Esplorare una grotta sommersa di Marina di Camerota significa entrare nella storia geologica del Mediterraneo, tra acqua, roccia e tempo profondo

di Ciro Dell’Anno

L’immersione in una grotta sommersa di Marina di Camerota non è soltanto un’esperienza subacquea: è un incontro diretto con la storia geologica del Mediterraneo, un viaggio attraverso ambienti modellati dalla natura nel corso di tempi lunghissimi.

Si entra seguendo cunicoli e passaggi nella roccia, mentre la luce delle torce rivela pareti, fratture, archi e forme che cambiano continuamente. Il silenzio ovattato dell’acqua accompagna l’esplorazione e amplifica la sensazione di trovarsi in un ambiente separato dal mondo esterno.

Le grotte sono il risultato di una lunga evoluzione naturale. Le rocce calcaree, segnate da cavità e fratture, sono state modellate dall’erosione carsica e dall’azione del mare, creando camere, gallerie e corridoi che oggi costituiscono una vera architettura naturale.

Con le variazioni del livello del mare avvenute nel corso delle ere glaciali, alcune cavità un tempo emerse sono state progressivamente sommerse. Le fratture presenti nella roccia hanno favorito l’apertura di passaggi che l’acqua ha ampliato nel tempo, dando forma a un paesaggio sotterraneo complesso e mutevole.

L’esplorazione dei subacquei permette di seguire questo mondo dall’interno: dalla luce azzurra degli ingressi agli ambienti più profondi e raccolti, fino alle pareti dalle tonalità calde che emergono quando vengono raggiunte dai fasci delle torce.

Particolarmente suggestivo è l’incontro tra acqua dolce e acqua salata, che può creare una zona di transizione nella quale cambiano densità, temperatura e visibilità. È un confine quasi impercettibile, ma capace di modificare la percezione dello spazio e della luce.

Man mano che ci si inoltra nella grotta, il paesaggio cambia. La luce naturale scompare, quella artificiale disegna frammenti di roccia e il mare diventa quasi un elemento architettonico: una superficie, un passaggio, una porta verso altre cavità.

È qui che l’immersione acquista un significato che va oltre la semplice esplorazione. Entrare nelle grotte di Marina di Camerota significa osservare da vicino il risultato di un dialogo antichissimo tra acqua e roccia, in un ambiente ancora capace di restituire la percezione del tempo profondo della natura.

Un’esperienza intensa, riservata a chi desidera scoprire il mare da una prospettiva diversa: non soltanto la sua superficie, ma anche il mondo nascosto che si apre sotto la costa.

 

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Ciro Dell’Anno, Napoli, classe 1973, vive da sempre a Portici ed è l’ultimo rampollo di una dinastia di Palombari. Il mare fa parte del suo DNA: quattro generazioni di amore per il mondo sottomarino e la sua biodiversità.

È istruttore subacqueo, operatore tecnico subacqueo e filmmaker subacqueo professionista, ma non si ferma: continua a specializzarsi con corsi di alto livello.

Praticamente, è il punto di riferimento di tutta la subacquea vesuviana.

Ultimamente si è “laureato” Trainer al PSS Professional Scuba.

Si occupa anche di assistenza ad attrezzature subacquee, formazione e vendita.

 

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