Diari dal Blu – Sacerdoti del Mediterraneo | 6
Un viaggio con Ciro Dell’Anno: gli straordinari fondali del Mediterraneo continuano a riservare sorprese
di Ciro Dell’Anno
Guardare questo video è come sfogliare un atlante vivente del Mediterraneo, un libro fatto di storie, strategie, equilibri biologici e piccoli miracoli quotidiani che il mare regala a chi sa fermarsi a osservare davvero.
Le gorgonie, con i loro ventagli arancioni, gialli e rosa, sono colonie di polipi che crescono lentamente, millimetro dopo millimetro, filtrando la corrente come antenne sensibili. Dal punto di vista scientifico sono ingegneri dell’ecosistema, rifugi per pesci, crostacei e nudibranchi. Ma nella loro struttura c’è anche qualcosa che parla di noi: sembrano mani aperte, rami di un albero che invece di salire verso il cielo si muove nel blu.
I subacquei che attraversano questo paesaggio non lo disturbano: lo completano. Le loro attrezzature Weefine non invadono, ma rivelano. Portano alla luce dettagli che l’occhio nudo perderebbe: la trama dei tessuti, il pulviscolo in sospensione, i colori che la profondità tende a spegnere. Procedono in silenzio, con rispetto quasi sacrale, come si fa quando si entra in un ambiente che non è il proprio.
Poi arriva il colore più sorprendente: i nudibranchi, piccole fiamme viola e rosa. Sono molluschi delicati, privi di guscio, ma capaci di trasformare tossine in difesa. La scienza li studia per la loro chimica complessa; chi ama il mare li riconosce come creature preziose, rare, sempre emozionanti da incontrare.
Il riccio, nero e spinoso, sembra un piccolo pianeta. Accanto a lui, il giallo intenso dei tentacoli di un organismo filtratore crea un contrasto netto: duro contro morbido, scuro contro chiaro. È uno dei tanti esempi di come il mare accosti forme e consistenze opposte con naturalezza.
Il polpo è il vero custode del fondale. Mimetizzato nella sabbia, osserva con un occhio attento e vigile. È uno degli animali più complessi del Mediterraneo: memoria, strategia, capacità di adattamento. In questo video sembra quasi dire: Io vi vedo. Ma voi non vedrete mai tutto.
Un sarago argenteo attraversa la scena con le sue strisce dorate. Si muove rapido, elegante, sospeso. La luce scivola sulle sue scaglie come su una superficie metallica.
E poi c’è la creatura più enigmatica: un organismo trasparente, con filamenti sottili e piccole sfere gialle. Forse un idrozoo, forse una colonia planctonica. È una presenza fragile e affascinante, che ricorda quanto il mare profondo sia ancora poco conosciuto.
Queste immagini raccontano una verità semplice: il mare non è solo un luogo. È un sistema complesso, antico, popolato da creature che esistono da molto prima di noi. Chi guarda non vede solo animali, ma relazioni, adattamenti, equilibri. Vede i piccoli miracoli quotidiani che il Mediterraneo offre a chi sa fermarsi e ascoltarlo davvero.
Ciro Dell’Anno, Napoli, classe 1973, vive da sempre a Portici ed è figlio e nipote di Palombari. Il mare fa parte del suo DNA: tre generazioni di amore per il mondo sottomarino e la sua biodiversità.
È istruttore subacqueo, operatore tecnico subacqueo e filmmaker subacqueo professionista. Si occupa anche di assistenza ad attrezzature subacquee e vendita. Praticamente è il punto di riferimento per tutta la subacquea vesuviana.
@cirodellanno

