La Catrina di Portici
Gli Infioratori Cappella San Ciro tornano a partecipare a El Tapete de la Muerte di Guanajuato, prestigiosa mostra internazionale di arte effimera dedicata alla Catrina e alle celebrazioni del Día de los Muertos
di Stanislao Scognamiglio
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Con un insistente battage informativo, effettuato attraverso la pubblicazione su diversi network di vari ipotesi di realizzazioni, il gruppo di Infioratori Cappella San Ciro ha annunciato la partecipazione con un proprio tappeto alla imminente XIX edizione de El Tapete de le Muerte.
Per la seconda volta, anche se solo in modalità flash mob, la collaudatissima compagine porticese prenderà parte alla Mostra Internazionale di Arte Effimera, che si terrà, com’è ormai solito, il prossimo 2 novembre nell’omonima capitale dello Stato di Guanajuato, in Messico.
Per cui, dalle ore 16.30 di domenica 25 ottobre, negli ampi spazi di Mani per la Città, presidio in cui promuovere percorsi educativi per bambini e adulti, interventi per eliminare le fragilità e costruire insieme un territorio sano, sito al civico numero 63 di Via dell’Università, saranno avviate le operazioni per la messa in opera di una nuova performance.
Il 19esimo appuntamento coinvolgerà oltre 1.200 creatori dell’unico soggetto: La Catrina.
Nata dall’incisore e caricaturista messicano Josè Guadaluòe Posada (Guascalientes, 2 febbraio 1851 – Città del Messico, 20 gennaio 1913), in sintesi, … l’illustrazione incarna una filosofia messicana che accoglie la morte non come fine, ma come parte naturale della vita. Con eleganza e serenità ricorda che davanti alla morte siamo tutti uguali, senza distinzione di ceto sociale, ricchezza o origine.
All’edizione 2026 della notoria kermesse guanajuatense, organizzata dall’associazione civile Manos Unidas de Guanajuato, parteciperanno più di 100 squadre composte da artisti, studenti, famiglie e associazioni.
Le squadre e i gruppi partecipanti si dividono in diverse categorie principali:
- Istituzioni Educative e Studenti
* Universidad de Guanajuato (UG): È la delegazione più numerosa, con circa 200 studenti provenienti dai corsi di laurea in Architettura, Design, Arti Visive, Giurisprudenza e Pubblica Amministrazione.
* Scuole locali, università private e collegi della regione.
- Delegazioni e Città Messicane (Nazionali): maestri infioratori e storici collettivi dell’arte effimera provenienti da vari Stati della Repubblica Messicana, tra cui:
* Guerrero (con i rinomati giovani della Escuela de Alfombrismo de Pilcaya).
* Guanajuato (comuni interni come i famosi tappetari di Uriangato e il gruppo Centro Nuevo Comienzo de la Joyita).
* Altri Stati storicamente presenti: Tlaxcala, Hidalgo, Jalisco, Michoacán, Nayarit, Nuevo León e Puebla.
- Delegazioni Internazionali: infioratori che realizzano i propri tappeti con elementi tipici delle loro culture. Tra i paesi partecipanti (in presenza o con modalità virtuali coordinate) figurano:
* Italia: Presente con delegazioni di infioratori (come l’Associazione Infioratori Cappella San Ciro).
* Spagna (compresa la regione della Catalogna), Francia e Portogallo.
* Giappone e Corea del Sud (quest’ultima molto attiva anche attraverso i fan locali della Comunidad Hallyu e di band K-pop).
* America Latina: Squadre provenienti da Colombia, Guatemala, El Salvador, Brasile, Honduras, Paraguay e Nicaragua.
- Società Civile e Gruppi di Inclusione
* Famiglie e Colectivos locali: Cittadini di Guanajuato che portano avanti la tradizione di generazione in generazione.
* Associazioni inclusive: Gruppi composti da bambini e giovani neurodivergenti che partecipano attivamente alla decorazione delle strade.
Tutti questi team lavoreranno in loco a partire dalle ore 7 del mattino del 2 novembre prossimo venturo per ricoprire di segatura colorata, fiori di cempasúchil (= tagete), sementi e terre colorate il centro storico della capitale dello Sato di Guanajuato, prima che la sfilata della Muerte Guanajuatense cammini sopra le opere composte per distruggerle a fine giornata.
Seppur realizzato nel pomeriggio di domenica 25, in stretto ossequio al regolamento della manifestazione, il tappeto non potrà essere esposto al pubblico prima del prossimo 2 novembre.
Allo stesso tempo, non potrà essere pubblicata una sua foto e/o il bozzetto finale o la leggenda: bisogna attendere in giorno della ricorrenza cristiana della commemorazione di tutti i fedeli defunti.
Il team Infioratori Cappella di San Ciro, invita la cittadinanza a recarsi quindi nel giorno popolarmente detto dei morti, presso la sede di Mani per la Città ad ammirare il manufatto realizzato sotto l’attenta guida dei maestri infioratori Angelo Di Napoli e Francesco Mondanaro, per onorare i cari trapassati.
