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L’anima della leggendaria Matilde Serao

Un omaggio a Matilde Serao nel centenario della scomparsa: un intreccio di memoria storica, letteratura e identità

di Antonio Vitale

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nel Salone delle Feste di Palazzo Diomede Carafa, in via San Biagio dei Librai, nella mattinata del 30 gennaio si è tenuto il seminario di studi “Le anime di Napoli. Matilde Serao tra realtà e leggenda”.

Suggestiva la venue, che nell’androne conserva la celebre testa di cavallo, copia di quella in bronzo oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’epitome equina fu donata da Lorenzo il Magnifico a Diomede Carafa, a suggello del prestigio del palazzo e della sua storia.

Alla tavola rotonda, dopo i saluti istituzionali di Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania, hanno partecipato al dibattito – moderato da Giovanna Palermo, componente del Comitato Nazionale Matilde Serao – Ferdinando Salemme, Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, Silvia Scipioni, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”, e Michele Lanna, Presidente del Comitato Nazionale Matilde Serao.

Nel corso dell’incontro è stato proiettato un video che ha ripercorso la vita e l’opera di Matilde Serao, restituendone il profilo umano e intellettuale. L’evento ha celebrato i cento anni dalla scomparsa della scrittrice e ha offerto l’occasione per presentare le nuove edizioni di due opere emblematiche: Piccole anime e Leggende napoletane.

Piccole anime è composto da … dieci racconti brevi e intensi attraverso i quali la Serao descrive, con poche ma efficaci pennellate, le vicende di bambini e bambine che crescono nella Napoli e nell’Italia di fine Ottocento, in contesti sociali spesso duri e contraddittori.                                                                                             Nel volume sono contenute le novelle: Una fioraia, Giuochi, Canituccia, Profili, Alla scuola, Nebulose, La moda, Perdizione, Gli spostati, Salvazione.

Leggende napoletane è invece una … raccolta di dieci novelle veriste che ritraggono con crudo realismo la vita dell’infanzia napoletana di fine secolo. Attraverso storie segnate da miseria, fame e indifferenza, Matilde Serao racconta di fanciulli costretti a crescere troppo in fretta, dedicando un’opera pensata per gli adulti alle sofferenze dei più piccoli.

Alla manifestazione ha partecipato anche una nutrita scolaresca: ragazzi e ragazze che hanno seguito con attenzione il racconto della vita e dell’impegno civile di Matilde Serao, da sempre sostenitrice dell’affermazione della donna nella società e pioniera del giornalismo italiano.

La mattinata si è conclusa con un buffet nella magnifica sala di Palazzo Diomede Carafa, suggellando un momento di riflessione condivisa su una figura che continua a parlare al presente della città.

 

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