Longola, un patrimonio da vivere
Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo portano in scena “Quotidiane Ispirazioni”: un evento gratuito che celebra comunità, memoria e rilancio del Parco Archeologico di Longola dopo gli incendi dolosi
POGGIOMARINO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – si esibiranno con”, Nello scenario del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo domenica 13 settembre alle ore 20 porteranno in scena lo spettacolo Quotidiane Ispirazioni.
Sarà un viaggio poetico e civile nelle ispirazioni quotidiane delle persone comuni, trasformando parole e musica in una riflessione sulla dignità del lavoro, la memoria dei luoghi e la forza della comunità. La manifestazione, ideata e diretta artisticamente da Sergio Sivori, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
L’evento rientra nel più ampio progetto “La città invisibile”, promosso dal Comune di Poggiomarino con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli.
Gli artisti hanno raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Poggiomarino per contribuire, con la loro presenza, al messaggio simbolico di rilancio e rinascita del sito che sorge sulle rive del Fiume Sarno, devastato nello scorso mese di giugno da incendi dolosi. L’insediamento risale a un periodo compreso tra la media Età del Bronzo (XV-XIV secolo a.C.) e il VI secolo a.C
L’impegno che abbiamo assunto all’indomani degli eventi delittuosi di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale di Longola – sottolinea Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – si manifesta, anche, con la promozione di eventi culturali, di occasioni di dialoghi e di momenti di partecipazione della comunità.
Vivere il Parco archeologico significa ravvivare la coscienza di tutti in un simbiotico momento di appartenenza al territorio, momento che è, insieme, passato, presente e futuro di una città che vuole legarsi alle sue radici e consolidarsi in esse per un’identità culturale che può dare senso a programmi di largo respiro.
È ovvio che, con il sequestro delle aree danneggiate ancora in atto, la piena ripresa delle attività del Parco non è ancora definibile nei tempi, ma possiamo assicurare che resta altissima la nostra attenzione per il ripristino delle strutture danneggiate, unitamente al contributo economico che mettiamo a disposizione del progetto del Direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia.
