Mille uova per l’imperatore
Una rievocazione storica per celebrare l’accoglienza fatta all’Imperatore Carlo V alla Certosa di Padula il 10 agosto del 1535 con una frittata da mille uova
È tutto pronto per la XXIX edizione della Frittata delle Mille Uova – Padula in festa per Carlo V, che si terrà lunedì 10 agosto nella maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno), organizzata dalla Pro Loco di Padula, presieduta da Vincenzo Petrizzo.
L’iniziativa trae ispirazione da un episodio realmente accaduto: il ritorno trionfale in Italia dell’Imperatore Carlo V dopo la vittoria del 4 luglio 1535 a Tunisi contro l’ammiraglio ottomano Khayr al‑Din Barbarossa. Sbarcato a Reggio, Carlo V fu acclamato dal popolo e, lungo il viaggio di rientro, fece tappa il 10 agosto 1535 a Padula, dove decise di sostare nella Certosa di San Lorenzo. L’accoglienza dei monaci fu memorabile: l’Imperatore, la corte e l’esercito rimasero due giorni, ospitati con una pantagruelica imbandigione, tra cui la leggendaria “Frittata delle Mille Uova”, preparata nella cucina del monastero.
Ogni 10 agosto, la Pro Loco, con la direzione artistica di Salvatore Ungaro, rievoca lo storico arrivo dell’Imperatore nell’incantevole scenario della Certosa, con spettacoli scenici, musicali e circensi e la partecipazione di oltre 250 figuranti. Dopo la lettura dell’araldo, il Priore dei Certosini affida al Maestro Ovarolo l’incarico di preparare la frittata: un uovo per ogni anno della millenaria casata d’Asburgo.

Preparata con cipolle soffritte, pepe, olio d’oliva e prezzemolo sminuzzato dei loro orti, dovettero “inventare” un’apposita padella: il recipiente posava su tre fuochi ed era dotata di un ingegnoso meccanismo che permetteva di voltarla durante la cottura.
Ancora oggi la frittata viene cucinata e condivisa con tutti i presenti.
Al termine, il giornalista Peppe Iannicelli intervista i protagonisti della rievocazione con aneddoti emozioni e curiosità sullo evento.
L’evento, che richiama migliaia di visitatori da tutta la Campania e dalle regioni limitrofe, si svolge in tre giorni e valorizza i beni immateriali e i prodotti tipici locali. La manifestazione, ormai consolidata, genera un forte indotto turistico ed enogastronomico, fungendo da moltiplicatore per l’economia del territorio.
La rievocazione è inserita nella Rete di Cooperazione degli Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, nel circuito Artecard e negli eventi turistici e culturali della Regione Campania. Si svolge in collaborazione con UNPLI Campania, con cui è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa, e sostiene la rete Slow Food per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, con il contributo di numerosi partner e media partner.
Ingresso libero e gratuito
