Da Guanajuato arriva Catrina
Gli Infioratori Cappella San Ciro tornano protagonisti sulla scena internazionale dell’arte effimera partecipando virtualmente a El Tapete de la Muerte di Guanajuato con un’opera ispirata a Catrina, simbolo del Día de Muertos
di Stanislao Scognamiglio
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Con la presentazione al pubblico, dalle ore 17 di oggi, presso la sede sociale dell’Associazione Mani per la Città, sita al civico 63 di Via dell’Università in Portici, si può ammirare l’ultima performance messa in campo dal gruppo di Infioratori Cappella San Ciro.
Con quest’ultima realizzazione, per il secondo anno consecutivo, con un ideale ponte di fiori che collega l’Italia con il Messico, il team porticese partecipa virtualmente alla XIX edizione internazionale de El Tapete de la Muerte, Mostra Internazionale di Arte Effimera.
El Tapete de la Muerte, è una celebre tradizione artistica e culturale del Día de Muertos che si tiene ogni 2 novembre a Guanajuato, in Messico, nata nel passato anno 2008 per iniziativa di Manos Unidas de Guanajuato.
Nel giorno della commemorano dei cari defunti, quindi, il manufatto degli infioratori porticesi, anche se solo in modalità virtuale, sii accoda alle oltre 120 opere artistiche ed effimere, realizzate lungo le strade del centro storico guanajatuense, usando materiali vari: segatura pigmentata, terra, fiori di tagete, semi, sale e marmolina.
Il tappeto dell’edizione 2026, ottenuto elaborando l’unico tema CATRINA, è stato approntato con l’impiego di materiali inerti ed ecocompatibili variamente colorati, nelle loro più diverse sgargianti sfumature di colore uniti a parti di materiale vegetale.
Un’opera che non è solo infiorata, ma, come abbiamo detto, vuol essere un ideale ponte che avvicini Portici a Guanajuato, un collegamento tra tradizione cattolica e cosmogonia messicana del giorno dei defunti (Día de Muertos), Due culture che si incontrano per onorare la memoria dei trapassati con un unico fugace gesto; il quale per quanto effimero perché la sua bellezza dura solo un giorno, resta un atto da vivere sempre.
L’inossidabile equipe di Via Michelangelo Naldi (Angelo di Napoli, Francesco Mondanaro, Giorgio D’Andrea, Vincenzo Parenti, Teresa Guadagno e la piccola Giorgia Parenti) così salutano gli amici di Guanajuato, dal cuore di Portici vi mandiamo un abbraccio fiorito. Che questo Tapete de la Muerte sia ancora una volta un ponte di luce, memoria e bellezza. Onorati di camminare con voi, anche se virtualmente, sullo stesso tappeto di fiori. Viva la vita, viva la memoria.
