Cervello, coscienza e intelligenza artificiale
Dalla coscienza al cervello, dalla filosofia all’intelligenza artificiale: Napoli capitale della ricerca sulla mente all’Università Federico II https://wp.me/p60RNT-hAu
Che cosa significa comprendere la mente umana? È una domanda che attraversa discipline diverse, dalla psicologia alla filosofia, dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale. Proprio questo filo conduttore unisce due importanti iniziative che prendono il via il 9 ottobre all’Università Federico II di Napoli: la XX Settimana Internazionale della Ricerca e il ciclo internazionale di seminari Modelling the Mind.
Da un lato, la Settimana Internazionale della Ricerca (SIR), fondata nel 2006 da Nelson Mauro Maldonato e insignita nel 2018 della Medaglia del Presidente della Repubblica, celebra il suo ventennale con il tema Matrici del vivente. Evoluzione, coscienza, post-umano.
Dal 9 al 16 ottobre, con appendice a Matera il 23 e 24 ottobre, il programma propone 24 appuntamenti dedicati a genetica, neurotecnologie e intelligenza artificiale applicate alla medicina e alla cura.
Al centro del dibattito vi sono questioni sempre più attuali: come preservare la centralità della persona quando la cura diventa algoritmica? Che cosa accade alla coscienza quando viene interpretata come un processo computazionale? Quali limiti pone la possibilità di intervenire sul patrimonio genetico umano? Temi che saranno affrontati attraverso sessioni dedicate a salute mentale, invecchiamento, autismo, neuromodulazione, dispositivi intelligenti e diritto dell’intelligenza artificiale.
Il ventennale sarà inoltre segnato dall’assegnazione dei Premi SIR 2026 a due figure di riferimento della cultura contemporanea. Lo psichiatra Vittorino Andreoli, premiato per le Scienze Cliniche, terrà il 14 ottobre la lectio magistralis Elogio del cervello umano, elogio dell’umanesimo, mentre il filosofo Massimo Cacciari, insignito del premio “Maestri del pensiero”, interverrà il 15 ottobre con una riflessione su La matrice del vivente e l’avvenire della coscienza.
Parallelamente, sempre il 9 ottobre prende il via alla Federico II Modelling the Mind, un ciclo di undici seminari internazionali che proseguirà fino a maggio 2027. L’iniziativa nasce dalla convinzione che, nonostante i progressi delle neuroscienze e delle scienze cognitive, resti ancora aperta la questione fondamentale di come spiegare la mente e mettere in relazione i diversi modelli interpretativi che la descrivono.
Il programma, organizzato da Claudio Fabbroni nell’ambito delle attività di Mechane e Human&Future del Dipartimento di Studi Umanistici, riunisce studiosi provenienti da università europee, statunitensi e neozelandesi. Ad aprire il ciclo sarà il filosofo Silvano Zipoli Caiani con un intervento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale diagnostica, fiducia e affidabilità.
Le due iniziative si sviluppano così in un significativo parallelismo culturale e scientifico: da una parte la ricerca clinica e tecnologica che studia il cervello e trasforma la medicina, dall’altra la riflessione filosofica che interroga i modelli con cui descriviamo la mente. Due percorsi diversi che convergono nella stessa domanda: comprendere che cosa significhi essere umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti.
