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Ercolano, il Progetto Domus

Riaprono la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio: una nuova tappa del Progetto Domus

Il Parco Archeologico di Ercolano, con la direttrice Federica Colaiacomo, presenta alla stampa mercoledì 21 ottobre, alle ore 11, nella Sala didattica dell’Antiquarium, la riapertura della Casa dell’Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio, due delle dimore più significative dell’antica città, nuovamente accessibili al pubblico dopo decenni di chiusura.

La Casa dell’Atrio a Mosaico, tra le dimore più prestigiose di Ercolano, si distingue per l’ampio atrio con pavimentazione a mosaico bianco e nero, i raffinati rivestimenti marmorei e gli ambienti affacciati sul mare. Il grande spazio interno, articolato in tre navate, e le decorazioni testimoniano il gusto architettonico e il prestigio sociale dei proprietari.

La Casa a Graticcio prende il nome dall’opus craticium, una tecnica costruttiva basata su un’intelaiatura lignea con riempimenti in muratura. Gli ambienti distribuiti su più livelli e gli spazi organizzati intorno al cortile offrono una preziosa testimonianza dell’edilizia residenziale e della vita quotidiana nell’antica Ercolano.

La riapertura segna una nuova tappa del Progetto Domus, il programma di restauro conservativo dedicato a sei tra le domus più rilevanti del sito. Dopo la Casa del Colonnato Tuscanico e la Casa del Sacello di Legno, riaperte nel marzo 2025, e la Casa del Mobilio Carbonizzato, tornata accessibile nel luglio 2026, il percorso prosegue con altri due complessi di particolare pregio.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute, attraverso l’Istituto Packard per i Beni Culturali, ed è finanziato con 5 milioni di euro a valere sui fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo «Vesuvio – Pompei – Napoli» (FSC 2014-2020).

 

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