CulturaMusicaNapoli

Ethnos 2026

Il mondo della musica tra Napoli e il Vesuvio: tutto pronto per la XXXI Edizione del Festival Ethnos, direttore artistico Gigi Di Luca 

La locandina della XXXI Edizione del Festival Ethnos si apre come un piccolo universo simbolico: una figura stilizzata che regge una stella, forme che sembrano fiamme, radici, danze, culture che si intrecciano. È un’immagine che non illustra soltanto un programma, ma una visione: Ethnos come luogo di incontro, come spazio dove le tradizioni si sfiorano, si contaminano, si ascoltano. Un manifesto che racconta un viaggio, prima ancora che un festival.

E il viaggio, quest’anno, si snoda dal 12 settembre al 10 ottobre, attraversando i territori tra Napoli e il Vesuvio: parchi storici, chiese barocche, musei, cortili, itinerari naturalistici. Ogni tappa è un approdo, ogni concerto una storia che arriva da lontano.

Si parte il 12 settembre, nel Parco di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, con il DJ‑set “Sangenarobar” e la travolgente energia balcanica della Dzambo Agusevi Orkestra, una delle brass band più potenti d’Europa. Il 13 settembre, il Museo Mac3 di Torre del Greco accoglie le atmosfere mediterranee e iberiche di Alba Carmona, Jesús Guerrero e Gregory Dargent, in un dialogo di corde, voci e radici.

Il festival prosegue il 17 settembre nella Chiesa di Gesù e Maria a Castellammare di Stabia, con le sonorità intime e sospese di Bronagh Slevin, Magali Sare & Manel Fortià. Il 18 settembre, l’Arena del Parco a Mare di Portici diventa un crocevia di Africa, Mediterraneo e nuove visioni con Underoof, Mariaa Siga e Agricantus.

Il 19 e 20 settembre, Villa Vannucchi ospita due appuntamenti centrali: Sara Curruchich, voce simbolo delle comunità indigene guatemalteche, e Eliades Ochoa, leggenda del Buena Vista Social Club, che porta a Ethnos la memoria viva della musica cubana.

Dal 24 al 27 settembre, la Chiesa di Santa Maria Donnalbina a Napoli diventa un santuario sonoro: Ensemble Enerbia e Maria Mazzotta, ZeroFolkDuo e Dal:um, Constantinople con Kiya Tabassian & Ghalia Benali, Raül Refree & Aida Tarrio, Gala i Ovidio. Quattro serate che attraversano epoche, strumenti, tradizioni, in un equilibrio tra antico e contemporaneo.

Il viaggio si chiude tra Boscotrecase e il Vesuvio: il 9 ottobre, nel cortile della Chiesa dell’Ave Gratia Plena, con il Nubras Ensemble; il 10 ottobre, lungo un itinerario naturalistico sul Vesuvio, con il concerto di ASSURD duo, e in serata, alle Fonderie di Villa Bruno, il gran finale del contest Ethnos Generazioni.

Tutto è pronto per la XXXI Edizione del Festival Ethnos, il grande viaggio musicale che porta nel cuore del Vesuvio suoni e culture dal mondo. Concerti, incontri, proiezioni, itinerari naturalistici: un mese di appuntamenti che trasformano il territorio in un mosaico di tradizioni, memorie e nuove narrazioni.

I biglietti sono disponibili in prevendita su azzurroservice.net.

Ethnos è organizzato da La Bazzarra, con la direzione artistica di Gigi Di Luca, ed è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, con il contributo del Ministero della Cultura, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, il cofinanziamento dei Comuni di Napoli, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Portici, Boscotrecase, e il sostegno di Nuovo Imaie, Institut Ramon Llull e Banca di Credito Popolare.

Da trentun anni, Ethnos non è soltanto un festival: è un ponte tra popoli, un luogo dove le musiche diventano linguaggio comune, dove il territorio vesuviano si apre al mondo e il mondo si lascia attraversare dal Vesuvio. Un festival che custodisce memorie, accoglie diversità, e ogni anno rinnova la sua vocazione: portare nel cuore di Napoli la musica del mondo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *