Il colore di Mimmo Jodice
Dalle fotografie di Mimmo Jodice emergono tensioni formali e cromatiche che amplificano la complessità e la forza espressiva delle immagini pittoriche
di Antonio Vitale
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Al Museo del Tesoro di San Gennaro in via Duomo nella mattinata del 15 maggio si è tenuta la presentazione della mostra Il colore di Mimmo Jodice.
L’esposizione è stata realizzata e curata da Sylvain Bellenger, in collaborazione e ideazione da parte di Francesca Ummarino e Ilaria D’Uva.
Un omaggio al fotografo Mimmo Jodice: rappresenta, infatti, il suo unico lavoro a colori con oltre 40 opere dedicate ai quadri del Seicento Napoletano.
La mostra sarà visitabile dal 17 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
Il colore di Mimmo Jodice è il primo importante tributo espositivo dopo la scomparsa del fotografo, un progetto cui il maestro aveva iniziato a lavorare, e intende riportare alla luce un aspetto meno noto ma centrale della sua ricerca.
A presentare l’esposizione sono stati Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro, Monsignor Vincenzo de Gregorio, Abate Prelato Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Riccardo Carafa d’Andria, Deputazione Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Sylvain Bellenger, curatore della mostra, Barbara Jodice, Mimmo Jodice Studio, Ilaria D’Uva, CEO D’Uva srl, e Brunella Trimarco, Fondazione Tridama.
Oltre quaranta le opere in mostra, alcune mai esposte prima, dal forte valore simbolico, distribuite lungo l’intero percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro, dalle sale del Tesoro alle Sacrestie, con un allestimento che mette in dialogo fotografia, pittura e opere del museo. Un omaggio a un grande artista della cultura italiana e internazionale, che ha saputo raccontare Napoli con uno sguardo rigoroso, silenzioso e universale, lontano da ogni stereotipo.
L’installazione fotografica coincide con l’importante rinnovamento per il Tesoro di San Gennaro che inaugura i nuovi spazi di accoglienza al Museo appena ristrutturati da D’Uva, secondo il progetto di Vanni del Gaudio e realizzati da Lavaggi&Montella e da WorkinArt di Paolo Gambardella e Luigi d’Amore, che ospiteranno la nuova biglietteria e il bookshop, ridefinendo l’accesso al complesso museale.
Un intervento che si inserisce in modo concreto nel più ampio processo di riqualificazione dei portici di via Duomo, contribuendo in maniera significativa a restituire continuità e qualità a uno degli spazi urbani più identitari della città.
Ad essere presentato al pubblico anche il nuovo impianto di illuminazione, progettato dal lighting designer Filippo Cannata con il sostegno della Regione Campania, per valorizzare gli spazi e migliorare l’esperienza di visita (Iniziativa finanziata con risorse del PR Campania FESR 2021-2027 – Asse prioritario 1, RSO1.3, Azione 1.3.1 – Avviso pubblico per il sostegno allo sviluppo delle imprese culturali e creative).

Universalmente noto per il suo rigoroso bianco e nero, Mimmo Jodice realizza le immagini a colori negli anni Ottanta in occasione delle visite dell’artista al Museo di Capodimonte alla mostra La Civiltà del Seicento a Napoli, curata da Raffaello Causa. In quell’occasione Jodice concentrò il proprio sguardo sulle grandi tele seicentesche di Jusepe de Ribera, Francesco Guarini, Caravaggio, Luca Giordano, Filippo Vitale, Battistello Caracciolo e Artemisia Gentileschi, mettendo in risalto particolari spesso marginali — frammenti di volti, uno sguardo, una mano, una piega di tessuto — dettagli poco visibili, isolati e restituiti in una dimensione sospesa, fuori dal contesto originario.
Emergono così tensioni formali e cromatiche che amplificano la complessità e la forza espressiva delle immagini pittoriche.


Estremamente interessante.
…grazie…. Da vedere….
Ciao