Paul Krugman alla Federico II: da Napoli il futuro dell’Europa
Il Premio Nobel per l’Economia Paul Krugman, Peter Nijkamp e Romano Prodi all’Università Federico II: parte da Napoli una riflessione sulle condizioni per un futuro sostenibile dell’Europa
Nella suggestiva cornice dell’Aula Magna Storica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, lunedì 12 ottobre alle ore 9, il Premio Nobel per l’Economia Paul Krugman terrà una Lectio Magistralis dedicata alle grandi trasformazioni dell’economia mondiale e alle scelte strategiche che attendono l’Europa.
L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Associazione dei Professori Emeriti Federico II, con il contributo del CNR, nasce con l’obiettivo di trasformare l’incontro con Krugman in un’occasione di confronto internazionale e nell’avvio di un percorso di approfondimento destinato a svilupparsi nei mesi successivi.
Accanto al Premio Nobel interverranno Romano Prodi, già Presidente della Commissione europea, Peter Nijkamp, tra i più autorevoli studiosi internazionali di economia regionale e territoriale, insieme a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e produttivo.
Con questa iniziativa la Federico II conferma la propria vocazione a offrire alla città, agli studenti e alle nuove generazioni l’opportunità di confrontarsi direttamente con idee e protagonisti capaci di interpretare i grandi cambiamenti del nostro tempo.
Napoli sarà il punto di partenza di una serie di appuntamenti e laboratori chiamati a trasformare gli spunti emersi durante la Lectio in proposte concrete per la competitività, lo sviluppo e la valorizzazione dei territori.
Al centro del confronto vi sarà il futuro dell’Europa in uno scenario caratterizzato da crescente instabilità geopolitica, competizione economica e accelerazione tecnologica.
Una delle questioni principali riguarderà la capacità dell’Europa di rafforzare il proprio ruolo industriale e produttivo, creando condizioni favorevoli agli investimenti, all’innovazione, alla crescita e alla competitività delle imprese sui mercati globali.
Energia, accesso al capitale, ricerca, innovazione, intelligenza artificiale, competenze, infrastrutture, regolamentazione e qualità delle istituzioni saranno affrontati come elementi di un unico ecosistema europeo della competitività, riflettendo al tempo stesso sul rapporto tra responsabilità pubblica e responsabilità d’impresa.
Il tema della competitività europea si intreccia inevitabilmente con quello della coesione e dei divari territoriali.
Da Napoli partirà una domanda che riguarda direttamente il futuro del Sud: può il Mezzogiorno essere non soltanto un divario da colmare, ma una componente strategica di una nuova geografia produttiva europea?
Università, capitale umano, ricerca, imprese, infrastrutture e collocazione mediterranea possono rappresentare le leve attraverso cui trasformare fragilità e ritardi in nuove opportunità di sviluppo.
In questa prospettiva l’Università assume un ruolo centrale, non solo come luogo di produzione della conoscenza, ma come motore di innovazione e sviluppo, capace di rafforzare le relazioni tra mondo accademico, imprese, istituzioni e territorio.
La giornata del 12 ottobre rappresenterà quindi l’avvio di un percorso più ampio. Gli stimoli offerti da Krugman, Prodi e Nijkamp saranno approfonditi nei mesi successivi attraverso laboratori tematici, con l’obiettivo di tradurre il confronto in proposte operative e possibili applicazioni concrete per il territorio.
Il progetto rinnova e rafforza inoltre la collaborazione tra la Federico II, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (DSU) e i Professori Emeriti, che continuano a mettere esperienza e competenze scientifiche al servizio dell’Università, dei suoi studenti e della città.
