Manoscritti dei Girolamini, si presenta il nuovo catalogo
I manoscritti dei Girolamini nel catalogo firmato dagli allievi della Scuola di Alta formazione “Alberto Vàrvaro”. Si presenta, lunedì 19 ottobre al Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, dando il via al IV ciclo del Corso di alta formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico
I giovani studiosi della Scuola di Alta Formazione Alberto Vàrvaro sono autori del catalogo dei manoscritti della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, databili tra l’XI e il XV secolo. Il volume, pubblicato quest’anno da Antenore, sarà presentato lunedì 19 ottobre, alle ore 10.30, nell’aula DSU3 del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, in via Porta di Massa.
L’opera è curata da Fara Autiero e Sandra Gorla, con il coordinamento di Marco Cursi e del rettore Andrea Mazzucchi. Se ne discuterà con i curatori Roberto Rea, dell’Università di Roma Tor Vergata, e Michele Rinaldi, della Scuola Superiore Meridionale.
La rilevanza del volume risiede nell’eccezionale valore storico e culturale del patrimonio conservato nella Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, una delle più antiche e prestigiose istituzioni librarie italiane. I codici censiti coprono un arco cronologico compreso tra l’XI e il XV secolo, un periodo cruciale per la formazione e la trasmissione del sapere europeo.
Questi antichi codici sono testimonianze preziose della cultura classica, teologica, filosofica e scientifica medievale, offrendo agli studiosi strumenti fondamentali per ricostruire la storia delle idee, delle pratiche scrittorie e delle relazioni intellettuali sviluppatesi nei secoli. Attraverso l’analisi di questi tesori bibliografici è possibile seguire il percorso compiuto dai libri nel tempo, individuandone provenienze, passaggi e contesti d’uso, e comprendere così l’estensione della rete culturali che collegava Napoli ai principali centri del sapere europeo.
Il lavoro di catalogazione mette inoltre in luce il ruolo svolto dalla città come crocevia di scambi culturali nel Mediterraneo. Non si tratta soltanto di un avanzamento degli studi specialistici, ma di un’importante operazione di tutela e valorizzazione che rende più accessibile alla comunità scientifica e al pubblico un patrimonio di straordinaria importanza per la storia della cultura.
Durante l’incontro sarà inoltre inaugurato il IV ciclo del Corso di Alta Formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico, le cui attività prenderanno il via la settimana successiva.
