CulturaLibriMedicina Salute Benessere

L’enigma di Leonardo

Il mistero del genio di Leonardo nel Mezzogiorno tra Napoli, Salerno e le origini dei suoi studi anatomici

SALERNO – Un viaggio tra storia, arte e ricerca per rileggere uno dei capitoli più affascinanti della vicenda leonardesca. Giovedì 12 novembre 2026, alle ore 17, la Sala del Gonfalone del Palazzo di Città ospiterà la presentazione del volume Leonardo. Un viaggio nel Regno di Napoli di Ernesto Solari, pubblicato da Giuseppe De Nicola Editore. L’iniziativa rientra nel programma della rassegna culturale Salerno scrive, ideata e curata da Arturo Iannelli, presidente della Commissione Cultura del Comune di Salerno.

Dopo i saluti istituzionali di Iannelli, l’incontro sarà introdotto dall’editore Giuseppe De Nicola e moderato dal regista teatrale Vanni Avallone. A dialogare con l’autore saranno Alfonso Tortora, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, e Giuseppe Ferrantino, medico, storico e studioso della Scuola Medica Salernitana.

Al centro del dibattito vi sarà una delle questioni più controverse della storiografia dedicata a Leonardo da Vinci: la possibilità che il Maestro abbia effettivamente soggiornato nel Mezzogiorno d’Italia. Attraverso un’attenta analisi di documenti, mappe, fonti d’epoca e riferimenti presenti nei codici leonardeschi, Solari ricostruisce un percorso di ricerca che conduce fino alla Campania, ponendo nuova attenzione al celebre Memorandum Ligny conservato nel Codice Atlantico.

L’autore propone così una rilettura di vicende spesso considerate marginali dalla storiografia tradizionale, avanzando l’ipotesi di una presenza concreta di Leonardo nel Regno di Napoli e aprendo nuove prospettive di studio sui rapporti tra il Genio rinascimentale e il Mezzogiorno.

Particolare interesse rivestirà l’approfondimento dedicato alla Scuola Medica Salernitana, uno dei più autorevoli centri del sapere scientifico dell’Europa medievale. Attraverso la trasmissione delle conoscenze greche, latine e arabe, la tradizione salernitana contribuì alla diffusione degli studi di anatomia, fisiologia, farmacologia e chirurgia che entrarono a far parte del patrimonio culturale europeo giunto fino al Rinascimento.

In questo contesto si inseriscono le riflessioni sulle possibili affinità tra il metodo di indagine di Leonardo e l’eredità scientifica sviluppata nel Mezzogiorno, anche grazie all’impulso dato dall’imperatore Federico II alla diffusione del sapere. Non esistono documenti che attestino un rapporto diretto tra il Maestro e la Scuola Medica Salernitana. Tuttavia, le ricerche presentate da Solari suggeriscono nuove piste interpretative che meritano maggiori approfondimenti e verifiche.

L’appuntamento si propone dunque come un’occasione di confronto tra ricerca storica, cultura umanistica e divulgazione, offrendo al pubblico uno sguardo originale su una delle figure più studiate e al tempo stesso più enigmatiche della storia.

La cittadinanza, gli organi di stampa e gli appassionati di storia, arte e cultura sono invitati a partecipare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *