Spazi più sociali e sostenibili
Trasformare i vuoti urbani in spazi di aggregazione, valorizzarli con servizi di prossimità innovativi e sociali
PORTICI CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Una visione condivisa per rilanciare il territorio, partendo dal dialogo tra competenze diverse e radici storiche. Sabato 24 gennaio, alle ore 10.30, gli spazi della Villa La Colombaia in via Flotard de Lauzières ospiteranno il forum Idee e visioni per il futuro della città.
L’incontro, concepito come un laboratorio di pensiero aperto alla cittadinanza, punta a definire le linee guida per lo sviluppo di Portici in vista delle prossime consultazioni elettorali amministrative, offrendo un contributo programmatico concreto alla futura Amministrazione.
Il dibattito, moderato dall’avvocato e giornalista Maurizio Capozzi, vedrà la partecipazione di un panel multidisciplinare di altissimo profilo:
- Il mondo accademico con il docente universitario Gennaro Biondi.
- Il settore socio-sanitario con il dottor Enzo Torre e Sissj Pirozzi (Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania).
- L’imprenditoria e la formazione con Enzo Minieri e la docente Anna Cuomo.
- La sicurezza e le istituzioni con Fulvio Testaverde (Tenente Colonnello e Vicepresidente Ancupm) e l’avvocato Leopoldo Spedaliere, Sindaco Emerito di Portici.
Non solo obiettivi politici: si potrebbe lanciare una sfida orientata a una riqualificazione urbana con una forte ricaduta sociale. Portici, incastonata tra il mare e il Vesuvio, possiede un potenziale espresso solo in parte che attende di essere trasformato in un modello di welfare.
Si potrebbe pensare, ad esempio, all’ex fabbrica KE.RA.SAV., un’area di circa 4.800 m² ferma al 1978. Situata nella zona alta della città e a ridosso dello svincolo autostradale, la struttura rappresenta oggi una “scatola vuota” dal valore strategico immenso. L’idea è ambiziosa: completare la bonifica dall’amianto per trasformare il sito in un’area verde multifunzionale.
In questa prospettiva, la rigenerazione urbana potrebbe essere la risposta concreta ai bisogni delle persone: più servizi di prossimità, spazi sicuri e accessibili, attenzione a giovani, famiglie e anziani. Una visione che mette al centro la qualità della vita e la coesione sociale.
Si potrebbe spaziare dalla creazione di orti comunitari all’installazione di tecnologie green (pannelli solari e “tetti verdi”), fino alla conversione in un polo multiculturale o centro polifunzionale capace di generare occupazione e servizi per l’intera area vesuviana.
Idee e visioni per il futuro della città non vuole essere un semplice esercizio accademico, ma un appello alla partecipazione attiva. Portici ha bisogno di una programmazione che unisca il decoro urbano alla sostenibilità ambientale e al welfare: questo è l’intento degli organizzatori. L’obiettivo per i cittadini, dunque, è proporre idee alla prossima Amministrazione comunale eletta, su come trasformare i vuoti urbani in spazi di aggregazione e valorizzare quelli già esistenti, rendendo la città un punto di riferimento per l’intera area metropolitana.
