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Ragazzi down in azienda: si presenta l’associazione Più, che ne favorisce orientamento e inserimento nel mondo lavorativo

ERCOLANO | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Cambiare i paradigmi culturali tra le persone, provando a eliminare le differenze sociali presenti.

È quanto si propone l’Associazione Più, che sarà presentata mercoledì 6 aprile alle ore 11 nel corso di una conferenza stampa al Teatro della Fondazione Antoniano in via Madonnelle n. 15.

Nell’occasione sarà avviato anche un progetto pilota realizzato dall’Associazione Più insieme alla Fondazione Antoniano, che prevede attività di formazione, orientamento e inserimento in azienda di ragazzi disabili e con sindrome di down, con adesione di imprese di Unione Industriali Napoli.

All’incontro con la stampa, organizzato dall’Associazione Più, Unione Industriali di Napoli, Gruppo Giovani Imprenditori di Napoli e Fondazione Antoniano, parteciperanno: la Presidente dell’Associazione Più Carla Recupito, il Direttore Generale di Unione Industriali Napoli Francesco Benucci, il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unione Industriali Napoli  Alessandro Di Ruocco, il Direttore Sanitario della Fondazione Antoniano Goffredo Scuccimarra, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese, oltre ai 6 ragazzi con disabilità e sindrome di down che comporranno la prima classe di persone da inserire nel tessuto lavorativo.

I corsi saranno tenuti da imprenditori e manager di aziende per formare ragazzi disabili e down in modo da inserirli, con un tirocinio formativo di almeno 6 mesi.

La sede dei corsi sarà la stessa delle prestigiose aziende napoletane che hanno deciso di aderire all’iniziativa, i cui nomi saranno annunciati nel corso della conferenza stampa e i cui rappresentanti saranno presenti all’incontro.

La sindrome di Down, o Trisomia 21, è una condizione genetica.

Venne studiata nel 1866 dal medico inglese John Langdon Down.

Nonostante i bambini con sindrome di Down condividano caratteristiche fisiche comuni, ogni bambino è un individuo unico e come tale può manifestare abilità intellettive che non ne compromettono l’inserimento nel mondo lavorativo e nella sociètà.

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