Cultura

Da Portici in Turchia

Il Rettore della “Montemurro-D’Ippolito”, professore Ciro Romano, da Portici in Turchia per la conclusione del progetto Erasmus+ “Math Magic in Motion”: nuove prospettive di cooperazione universitaria internazionale tra Italia e Anatolia

ADIYAMAN (TURCHIA) – Si è conclusa nei giorni scorsi, con la partecipazione del Magnifico Rettore professore Ciro Romano, la missione istituzionale in Turchia dell’Università Popolare Cattolica Montemurro-D’Ippolito, impegnata nelle attività finali del progetto europeo Erasmus+ Math Magic in Motion, iniziativa internazionale dedicata allo sviluppo di metodologie innovative e inclusive per l’insegnamento della matematica nelle scuole dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

Il progetto Math Magic in Motion ha promosso un approccio didattico originale che integra matematica, movimento, creatività e apprendimento esperienziale, consentendo agli alunni di sviluppare competenze logiche e STEM attraverso attività coinvolgenti e inclusive. Le sperimentazioni realizzate nelle scuole partner hanno evidenziato come la matematica possa trasformarsi da disciplina percepita come astratta a linguaggio vivo, concreto e accessibile a tutti gli studenti.
La presenza del Magnifico Rettore professore Ciro Romano agli eventi conclusivi del progetto ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare il dialogo accademico tra istituzioni universitarie italiane e turche.

Nel corso della missione si sono infatti svolti incontri istituzionali con i vertici della Università di Adıyaman e della prestigiosa Università di Dicle, situata nella storica regione della Mesopotamia, realtà accademiche impegnate nella ricerca, nell’innovazione e nella cooperazione internazionale.
Grazie all’impegno sviluppato nell’ambito del programma Erasmus+, l’ Università Popolare Cattolica Montemurro-D’Ippolito con sede a Portici, ha potuto inserirsi in un contesto di relazioni universitarie di elevato profilo scientifico e culturale, contribuendo alla costruzione di nuove reti di collaborazione internazionale orientate alla ricerca educativa, alle discipline STEM e alla promozione delle buone pratiche didattiche.
Alla delegazione italiana era presente anche una rappresentanza delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore (Suore di Cassano), che ha contribuito alla divulgazione pedagogica e didattica dei risultati della ricerca sviluppata dal progetto, favorendo il trasferimento delle innovazioni metodologiche nelle attività educative e formative destinate agli studenti e agli insegnanti.
Nel proprio intervento ufficiale nell’Aula Magna dell’Ateneo di Adiyaman, il Rettore professore Ciro Romano ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, affermando che: Oggi, insieme, non stiamo semplicemente chiudendo un progetto: stiamo ponendo solide basi nella costruzione di un’educazione più inclusiva, più innovativa e più profondamente europea. La matematica può essere vissuta, interpretata e compresa attraverso il movimento, la creatività e la corporeità. Non più una disciplina astratta, ma un linguaggio vivo, accessibile, capace di coinvolgere i bambini fin dalla scuola dell’infanzia.

Richiamando i valori della cooperazione europea e della formazione integrale della persona, il Rettore ha inoltre ricordato che: La vera educazione, per noi, è integrare saperi, responsabilità sociale e cultura dell’incontro. È esattamente ciò che abbiamo cercato di realizzare: una didattica che unisce logica e creatività, matematica e movimento, tecnologia e relazione.

Particolarmente significativo è stato anche il messaggio rivolto ai partner internazionali circa il futuro delle collaborazioni: Crediamo profondamente nel valore della cooperazione internazionale, nella ricchezza delle diverse tradizioni pedagogiche e nella forza dei progetti che uniscono scuole, famiglie, comunità e istituzioni.

La missione turca conferma il crescente ruolo internazionale dell’ UNIUPC Montemurro-D’Ippolito nel campo della ricerca educativa, della formazione permanente e della cooperazione universitaria euro-mediterranea, aprendo nuove prospettive di collaborazione con il sistema accademico turco e con le istituzioni impegnate nella promozione di un’educazione inclusiva, innovativa e orientata al dialogo tra culture.

 

 

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