IC Santagata, l’esperienza europea
Scuola, l’IC Carlo Santagata 5 CD chiude l’Erasmus+ europeo alla Casa Comunale di Via Campitelli
PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – L’IC Carlo Santagata 5 CD giovedì 22 ottobre concluderà alla Casa comunale il progetto Erasmus+ 2025-1-IT02-KA121-SCH-000324283 con l’evento di disseminazione dal titolo “Un’esperienza europea, un patrimonio da condividere”. L’iniziativa sarà dedicata alla presentazione delle attività realizzate nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, dei risultati raggiunti e delle esperienze di mobilità che hanno coinvolto studenti e docenti. Sarà soprattutto un momento di confronto con le famiglie, la comunità scolastica e il territorio per condividere il valore educativo del percorso svolto grazie al programma Erasmus+, uno strumento che consente alle scuole di aprirsi al contesto europeo e di arricchire l’offerta formativa attraverso esperienze concrete di apprendimento e collaborazione internazionale.
All’evento parteciperanno il dirigente scolastico Nicola Di Muzio, la coordinatrice del progetto Assunta D’Acunzo, il Team Erasmus+ e i docenti con le classi coinvolte.
Il progetto rappresenta una tappa significativa del percorso di internazionalizzazione che l’istituto porta avanti da tempo e che ha trovato un importante consolidamento con l’ottenimento dell’Accreditamento Erasmus+ KA120-SCH per il biennio 2025-2027. Grazie a questo riconoscimento, la scuola ha potuto programmare in modo strutturato attività di mobilità e formazione, inserendole in una strategia educativa orientata all’innovazione, all’inclusione e alla dimensione europea dell’insegnamento.
Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 sono stati coinvolti 28 alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, protagonisti di tre mobilità di gruppo presso scuole partner europee. Nove studenti hanno partecipato all’esperienza di Fuenlabrada, in Spagna, dal 24 al 28 novembre 2025; dieci hanno raggiunto Atene, in Grecia, dal 14 al 19 dicembre 2025; altri nove hanno preso parte alla mobilità di Vitré, in Francia, dal 18 al 22 maggio 2026.
Le attività hanno posto una particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della cittadinanza attiva. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere territori e realtà scolastiche diverse, confrontarsi con coetanei europei e lavorare insieme su progetti dedicati alla tutela dell’ambiente e alla riqualificazione sostenibile degli spazi urbani, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali. Le mobilità hanno inoltre favorito l’uso della lingua inglese in contesti reali, contribuendo allo sviluppo di competenze linguistiche, digitali, sociali e interculturali e rafforzando autonomia, collaborazione e capacità di adattamento.
Il progetto ha coinvolto anche i docenti dell’istituto con una mobilità formativa svolta a Dublino, in Irlanda, dal 6 all’11 luglio 2026. Sei insegnanti hanno seguito attività di aggiornamento finalizzate al potenziamento delle competenze linguistiche e all’approfondimento di metodologie innovative, con particolare attenzione all’approccio CLIL, all’educazione alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici, nonché alle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue.
Durante l’evento finale saranno proprio gli studenti e i docenti a raccontare in prima persona le esperienze vissute. Attraverso testimonianze dirette e contributi video, saranno illustrati i momenti più significativi dei percorsi svolti in Spagna, Grecia, Francia e Irlanda, mettendo in evidenza non solo le attività realizzate, ma anche la crescita personale e professionale derivata dall’incontro con culture diverse e dalla collaborazione in un contesto europeo.
Il titolo scelto per la manifestazione sintetizza il significato dell’intero progetto: trasformare le esperienze maturate dai partecipanti in un patrimonio condiviso, capace di produrre benefici per tutta la comunità scolastica. L’obiettivo è infatti far sì che quanto appreso durante le mobilità continui a generare effetti positivi nella didattica, nell’innovazione educativa e nello sviluppo di una cultura fondata sulla cooperazione, sulla sostenibilità e sulla cittadinanza europea.
