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Elvira Notari Day

Al Teatro Bolivar un dovuto omaggio alla prima regista italiana, la “generalessa” Elvira Notari Coda

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Il Teatro Bolivar, in via Bartolomeo Caracciolo, sabato 7 febbraio ospita Elvira Notari Day, un doppio appuntamento in omaggio ad Elvira Coda Notari, pioniera del muto napoletano e prima regista del cinema italiano, realizzato con il patrocinio del Comitato Nazionale Elvira Notari 150.

Prosegue così il percorso di riscoperta e valorizzazione di questa grande protagonista della Settima Arte avviato il 10 febbraio dello scorso anno (nel giorno della sua nascita avvenuta nel 1875 a Salerno)  con la rassegna Elvira 150 ideata da Antonella Di Nocera.

L’Elvira Notari Day inizia alle ore 18.30 con la proiezione di Elvira Notari. Oltre il silenzio (2025, 89’), documentario di Valerio Ciriaci prodotto da Parallelo 41, Awen Films e Luce Cinecittà, realizzato con il sostegno della Film Commission Regione Campania e del Comune di Napoli.

Dopo la prima mondiale alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in concorso nella sezione Venezia Classici – Documentari sul Cinema, il film è stato ovunque accolto calorosamente e ha avviato un lungo percorso di proiezioni e incontri in tutta Italia, con sale gremite e numerosi sold out.

ElviraNotari- A Santanotte

Ad aprile – anticipa la produttrice Antonella Di Nocera, presidente del Comitato Elvira 150 – porteremo Elvira in tour negli USA, proprio dove non è mai stata, anche se i suoi film raccontarono l’Italia del tempo in America. Un’iniziativa che suggella un anno di esaltante lavoro che ha riportato al centro dell’attenzione una figura decisiva, a lungo rimasta ai margini della storia ufficiale, autrice di oltre 60 lungometraggi e di centinaia di corti e documentari tra il 1910 e il 1930 nella Napoli dove visse e lavorò, sperimentando visioni future e fondando la Dora Film.

Alle ore 21 la serata al Bolivar prosegue con la proiezione di ’A santanotte (1922, 61’), nella versione restaurata da CSC–Cineteca Nazionale   nella forma del cineconcerto. Le immagini rivivono accompagnate da musiche originali eseguite dal vivo dal Silent Frame Ensemble, con partitura di Michele Signore che è in scena (al violino e ai plettri) insieme ad Anastasia Cecere (flauti), Simona Frasca (clarinetto), Umberto Maisto (chitarre e plettri), Dolores Melodia (voce e fisarmonica).

ElviraNotari- A Santanotte

Grazie alle tante iniziative legate a questo anniversario – aggiunge Simona Frasca, curatrice degli eventi musicali per i 150 anni di Elvira Notari – è nato Silent Frame Italia, un progetto che intende recuperare e valorizzare tra i capolavori del cinema muto, quelle pellicole di produzione napoletana che hanno una vocazione musicale assai pronunciata, come nel caso di ‘A Santanotte e conferire loro una nuova vita e nuove possibilità di fruizione.

L’Elvira Notari Day è un’iniziativa del Teatro Bolivar diretto da Nu’Tracks, in collaborazione con Comitato Nazionale per i 150 anni di Elvira Notari, CSC–Cineteca Nazionale, Parallelo 41 produzioni, Silent Frame, Awen Films, Luce Cinecittà.

Biglietti: 10 euro unico per l’intera giornata.

Prevendite: https://www.etes.it/sale/event/95706/elviranotariday

Per maggiori informazioni:  info@teatrobolivar.com | 081 5442616 / 329 2752620.  WhatsApp 351 864 9902 | www.parallelo41produzioni.com

Elvira Coda Notari, la prima regista donna della storia del cinema italiano

Nata a Salerno, il 10 febbraio 1875, Elvira Notari, detta la generalessa per i suoi modi autoritari, fu la prima e la più prolifica autrice, regista e produttrice cinematografica, con oltre 60 lungometraggi e centinaia di cortometraggi, di cui solo alcuni sopravvissuti e recuperati nel tempo. Nel 1902 iniziò la sua carriera lavorativa come modista, mestiere che le fu molto utile successivamente sui set cinematografici.

Elvira Coda e Nicola Notari

A seguito dell’incontro con il marito pittore Nicola Notari e la nascita dei loro tre figli, nel 1906 fondarono insieme la storica Dora Film, che consentì una produzione e diffusione autonoma delle proprie opere, caratterizzate dal forte legame con Napoli e con le storie ispirate agli archetipi della cultura popolare. Le riprese dal vero, realizzate per strada, contribuirono a rendere il suo cinema un’anticipazione della corrente neorealista italiana.

Attraverso le sue opere, Elvira Notari offrì uno sguardo unico sulla vita e sui vicoli di Napoli, mostrando vedute sorprendentemente simili a quelle attuali.

Ad for E’ Picerella (1922). Courtesy of the New York State Archives.

Queste rappresentazioni restituiscono l’immagine di una città che, nonostante i rapidi progressi tecnologici, ha mantenuto un’identità autonoma e forte. Le cronache dell’epoca attribuivano tuttavia il successo della Dora Film al marito Nicola e non al genio creativo di Elvira, che fu progressivamente dimenticata in un contesto ancora fortemente patriarcale.

Con l’avvento del regime fascista nel 1922 e l’obiettivo di centralizzare l’industria cinematografica a Roma, il cinema muto napoletano subì un colpo durissimo. Le sue storie passionali, realistiche e senza fini moralizzanti, popolate da personaggi femminili fuori dagli schemi, sensuali e insofferenti alle regole della società dominata, si scontravano con l’immaginario imposto dalla censura fascista.

Il cinema napoletano precipitò così in una crisi profonda. Molte case di produzione chiusero, ma la Dora Film trovò un’insperata salvezza nella distribuzione negli Stati Uniti, dove le sue opere furono accolte con entusiasmo, in particolare nelle comunità di emigrati italiani, come nella Little Italy di New York. Elvira lasciò Napoli per ritirarsi a Cava dei Tirreni, dove visse con la famiglia allo scoppio della guerra mondiale. Morì nel 1946, all’età di 71 anni.

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