Zeffirelli, l’uomo oltre il Maestro
A Palazzo Suriano il libro di Gaia Zucchi su Franco Zeffirelli, dove traspare la sua generosità e l’amore per la Costiera amalfitana
VIETRI SUL MARE | SALERNO – Non soltanto il grande regista, l’uomo di teatro e d’opera conosciuto in tutto il mondo. Ma un Franco Zeffirelli privato, generoso, capace di gesti di grande umanità e profondamente legato alla Costiera Amalfitana, tanto da trasformare la sua casa di Positano in una delle espressioni più autentiche del proprio universo artistico.

È il ritratto emerso domenica 13 settembre a Palazzo Suriano, a Vietri sul Mare, durante la presentazione del libro La vicina di Zeffirelli di Gaia Zucchi, De Nigris Editori, moderata dalla giornalista Maria Consiglia Izzo. L’incontro, partendo dalle pagine del volume e dai ricordi personali dell’autrice, ha permesso di guardare oltre il personaggio pubblico per raccontare soprattutto l’uomo. L’autrice racconta di essere stata vicina di casa e amica intima del celebre Maestro per oltre vent’anni
Di Franco mi ha sempre colpito la straordinaria generosità – ha raccontato Gaia Zucchi – Era generoso non soltanto materialmente, ma nel modo di vivere i rapporti umani, di condividere quello che aveva, di aprire la propria casa e il proprio mondo alle persone alle quali voleva bene. Dietro un personaggio dalla personalità fortissima c’era un uomo capace di grandi attenzioni e di gesti che difficilmente si dimenticano.
A Positano, nella sua amata Villa Treville, Zeffirelli non costruì semplicemente un rifugio lontano dagli impegni professionali: quella dimora divenne progressivamente una creazione artistica, una sintesi del suo immaginario. Terrazze affacciate sul mare, giardini mediterranei, tessuti, arredi e ceramiche vietresi componevano un mondo in cui casa e scenografia si fondevano.
A Villa Treville poteva capitare di ritrovarsi a tavola accanto a Maria Callas, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rudolf Nureyev o Liza Minnelli – ha ricordato l’autrice – Tutto avveniva con una naturalezza incredibile: erano gli amici di Franco, persone che arrivavano, si sedevano, parlavano, scherzavano. Villa Treville aveva questa magia: rendere familiare un mondo straordinario.

Anche Palazzo Suriano, sede dell’incontro, ha offerto un suggestivo rimando alla casa positanese del Maestro: entrambe immerse nel verde, aperte al mare, decorate con ceramiche vietresi e affreschi d’epoca. Due dimore della Costiera dove spazio costruito e paesaggio si fondono, abbracciati dal mare.
Arroccata sulla costa di Positano, la settecentesca Villa Treville fu un splendida tessera del mosaico di un territorio fino ad allora appartato che divenne meta del Grand Tour. Nel Novecento, la villa divenne punto d’incontro per artisti e intellettuali: tra i proprietari, lo scrittore russo Michail Semënov, che contribuì alla sua fama internazionale.
Ma fu Franco Zeffirelli a darle la forma definitiva. Dopo averla scoperta nel 1948, la acquistò negli anni Sessanta e la trasformò in una scenografia mediterranea fatta di giardini, terrazze e ambienti reinventati. A Treville soggiornarono personalità come Maria Callas, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Liza Minnelli, Laurence Olivier, Rudolf Nureyev e Leonard Bernstein.
Dopo la morte del Maestro, la villa non è più una residenza privata, ma conserva ancora la memoria immaginifica di Zeffirelli.
