Culturalibri

La prigione di Oscar Wilde

Roberto Ippolito a Il Giardino Incartato con il Gruppo di lettura di Nadia Terranova discutono sul suo ultimo libro su Oscar Wilde

ROMANella libreria Il Giardino Incartato al Pigneto di Barbara Ferraro, mercoledì 28 gennaio alle ore 21.15, si terrà l’incontro con il giornalista e scrittore Roberto Ippolito, autore del libro Wilde come se (Sem Feltrinelli).

Nadia Terranova e Roberto Ippolito

Una pagina dopo l’altra, fino alla conclusione: il gruppo di lettura “Il Giardino legge”, coordinato dalla scrittrice Nadia Terranova, incontra il libro scelto collettivamente e il suo autore. Attivo da due anni, il bookclub si riunisce periodicamente dopo cena, quando le lettrici “occupano” la libreria – dedicata di giorno ai bambini – per aprire un confronto libero e partecipato.

Al centro della discussione, le vicende narrate da Ippolito: la doppia storia di un soldato omicida e di Oscar Wilde, drammaturgo e poeta, perseguitato dal moralismo dell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento. Nadia Terranova, finalista all’ultima edizione del Premio Strega con Quello che so di te (Guanda), tornerà in libreria il 13 febbraio con Gli anni al contrario, romanzo già insignito di importanti riconoscimenti.

Roberto Ippolito è noto anche per Delitto Neruda (Chiarelettere), in cui ha indagato sulla morte del poeta cileno, rivelandone la natura non naturale. Su questa stessa linea di rigorosa ricerca storica si inserisce Wilde come se, che intreccia due destini mai raccontati insieme prima.

Nel romanzo si legge: “Il potere schiaccia il poeta”. Oscar Wilde, all’apice del successo con due commedie rappresentate contemporaneamente, viene condannato a due anni di durissimi lavori forzati per “grave indecenza”, ossia per la sua omosessualità, allora indicibile. Nel faccia a faccia con l’autore, il gruppo di lettura approfondisce il contenuto dell’opera, frutto di anni di studi e priva di invenzione, interrogandosi sulle scelte narrative, sulla scrittura e sui punti di contatto tra due vite inizialmente lontane.

Il soldato è Charles Thomas Wooldridge, membro delle guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, che, accecato dalla gelosia, uccide la moglie e viene condannato a morte. Wilde, invece, è perseguitato da un marchese timoroso per l’influenza esercitata sul figlio e processato anche per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray.

Entrambi finiscono nella prigione di Reading Gaol, luogo di isolamento e follia.

Due uomini reietti, espulsi dal cuore del mondo, si incrociano come navi alla deriva nella tempesta. Oscar riconosce nell’altro il proprio dolore e lo assorbe.

Annientato dall’umiliazione pubblica, trova tuttavia la forza di scrivere La ballata del carcere di Reading, versi potenti sulla crudeltà della giustizia e sulla violenza dietro le sbarre.

Nella narrazione compaiono anche figure come George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. Al termine del dibattito, il gruppo di lettura “Il Giardino legge” è pronto a condividere riflessioni e valutazioni su un romanzo che interroga il potere, la colpa e la dignità umana.

Per maggiori informazioni: culturacomunica@yahoo.it

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