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Maurizio de Giovanni presenta Il Bufalo e Sammarzano

Feltrinelli di piazza dei Martiri: firmacopie e reading di pagine scelte del romanzo Il Bufalo e Sammarzano lette da Maurizio de Giovanni

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, lunedì 9 novembre alle ore 18, Maurizio de Giovanni incontrerà i lettori in occasione dell’uscita di Il Bufalo e Sammarzano (Rizzoli), il suo nuovo romanzo, in un appuntamento che unisce lettura, racconto e dialogo con il pubblico.

In un’atmosfera intima e raccolta, lo scrittore sarà protagonista di un reading, dando voce ad alcune pagine del libro e offrendo ai presenti l’opportunità di entrare nelle atmosfere e conoscere i personaggi attraverso le parole di chi li ha creati. Al termine dell’incontro è previsto il firmacopie. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Maurizio de Giovanni, pur cambiando ambientazioni e personaggi, riesce sempre a sorprendere e ad avvincere i suoi lettori. Con Il Bufalo e Sammarzano torna a Napoli, ma sceglie un territorio narrativo diverso da quelli a cui ci ha abituati: la zona intorno alla Stazione Centrale, nel quartiere Vicaria. Un luogo di passaggio per eccellenza, dove si incrociano storie, provenienze, culture e mentalità differenti, e dove la varietà umana diventa materia privilegiata per il racconto. È proprio in questo scenario, apparentemente marginale eppure ricco di vita, che lo scrittore costruisce una nuova avventura, affidandosi a personaggi capaci di restituire, con ironia e leggerezza, i tanti chiaroscuri della città.

La novità più evidente è la scelta di una comicità che entra nella narrazione noir e ne modifica il registro, senza rinunciare alla profondità dello sguardo. Una strada nuova per de Giovanni, che rinnova il genere crime italiano attraverso una storia in cui l’ironia diventa anche uno strumento per osservare e raccontare la realtà.

Sinossi. Cosa può spingere un commissario della Questura di Milano, brillante e benvoluto, ad abbandonare la sua città all’apice della carriera? Claudio Bistrotti – fortunosamente scapolo, pelato come il noto pomodoro eppure fascinoso – quel posto alla Polizia Ferroviaria di Napoli lo accetta al volo. Perché alle calcagna ha non una, bensì due donne, entrambe decise a portarlo all’altare.

Sammarzano, così lo chiamano i colleghi napoletani, impara in fretta che la stazione e i suoi abitanti costituiscono un mondo a parte, con leggi proprie e abitudini inscalfibili. Quando scompare Ciociò, un’anziana artista di strada che da decenni offriva ai viaggiatori le note sublimi del suo violino, il commissario si butta in quell’universo ostile.

Un aiuto inatteso gli arriva da qualcuno che il quartiere lo conosce in profondità: il cuoco Antonio Lorusso, detto il Bufalo, come la sua omonima, minuscola trattoria da cui non si allontana quasi mai. Convinto comunista, lo chef è noto a tutti per i piatti indimenticabili serviti soltanto a chi, dopo fulminanti interrogatori, dimostra di appartenere al ceto popolare.

Per risolvere il caso, l’improbabile coppia scava nel passato di Ciociò, tuffandosi così tra i segreti dell’intera stazione di Napoli. Con Il Bufalo e Sammarzano Maurizio de Giovanni consegna ai lettori un commissario insolito, lontano dai poliziotti «rotti» e dolenti: amante della pace, un po’ ingenuo e buono come il pane. Un personaggio che, insieme al suo imprevedibile compagno d’indagine, promette di conquistare il pubblico con una miscela di mistero, umanità e comicità.

La libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri si conferma così un luogo d’incontro e condivisione, uno spazio in cui i libri trovano nuove occasioni di vita oltre la pagina scritta. La presenza degli autori, l’ascolto delle loro parole e la possibilità di condividere impressioni e sguardi sul mondo restituiscono alla lettura una dimensione collettiva, fatta di dialogo e partecipazione. Perché un libro non esaurisce la propria storia tra le pagine: continua nelle voci di chi lo racconta, nelle domande di chi lo legge e nelle relazioni che riesce a creare. È anche in questa possibilità di ritrovarsi intorno alle storie che una libreria rivela il suo valore più autentico: essere un luogo vivo di cultura e confronto.

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