Le Lezioni di Adriano
Un percorso formativo che unisce impresa, etica e visione di Adriano Olivetti, un esempio per le nuove generazioni
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Torna con la sua seconda edizione, confermandosi come uno dei progetti più significativi dedicati alla cultura d’impresa ispirata al pensiero olivettiano. L’iniziativa sarà presentata mercoledì 25 febbraio, dalle ore 10 alle ore 12, negli spazi della sede dell’Unione Industriali di Napoli, in piazza dei Martiri 58, luogo simbolico del dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e università.
Il progetto nasce nell’ambito del protocollo d’intesa tra il Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriali Napoli e il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni dell’Università Federico II, con la collaborazione della Fondazione Adriano Olivetti, custode dell’eredità culturale e sociale del grande imprenditore di Ivrea. L’obiettivo è approfondire, in chiave contemporanea, la visione di Olivetti: un modello d’impresa capace di coniugare progresso economico, benessere dei lavoratori e responsabilità verso la comunità.
Il laboratorio universitario si articolerà in 12 lezioni, coinvolgendo studenti e aziende associate in un percorso che affronta temi centrali per l’impresa moderna: valorizzazione del capitale umano, welfare aziendale, progettazione degli spazi produttivi, comunicazione d’impresa, sostenibilità e rapporto con il mercato. Un approccio che richiama l’esperienza olivettiana, in cui l’impresa era concepita come un organismo sociale, capace di generare cultura, coesione e innovazione.
L’apertura dei lavori sarà affidata a Guido Bourelly, Presidente del Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriali Napoli, e a Alessandra Allini, Direttore del Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni della Università Federico II. Seguiranno gli interventi di Andrea Ricciardiello, Mauro Sciarelli, Desire Olivetti, Anna Prisco e Bruno Esposito, figure di riferimento nel mondo accademico, imprenditoriale e nella storia stessa dell’esperienza olivettiana.
Un appuntamento che rinnova il dialogo tra memoria e futuro, offrendo ai giovani strumenti per immaginare un’impresa più giusta, sostenibile e profondamente umana.
