Nauticsud, eccellenza del settore nautico
L’assenza di porti e ormeggi, con oltre 43mila posti mancanti in Campania mina il settore. Afina chiede di spostare il salone ad ottobre
CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – La 52esima edizione del Nauticsud è stata inaugurata alla Mostra d’Oltremare con una analisi economica e nello stesso temo celebrativa del settore. Prima del tradizionale taglio del nastro, infatti, si è svolto un convegno dedicato all’impatto della nautica da diporto sull’economia regionale, con un particolare attenzione al prestigioso evento velico Coppa America 2027, che con la preliminare Coppa Luis Vuitton, prenderà il via nellle acque del Golfo di Napoli. tema che ha subito acceso il dibattito su criticità e prospettive future. Tra le proposte, Afina ha avanzato quella di spostare il salone da febbraio a ottobre, per allinearlo meglio alle esigenze del mercato.
L’edizione 2026 porta in fiera oltre 500 imbarcazioni – dai gommoni agli yacht – e 800 brand rappresentati da 121 aziende espositrici. L’apertura è stata accompagnata dai messaggi di augurio del Ministro del Turismo Daniela Santanchè e del presidente della Regione Campania Roberto Fico.

Il convegno inaugurale, moderato dal giornalista di Il Mattino Antonino Pane, ha visto la partecipazione dell’assessore comunale Vincenzo Santagada, dell’onorevole Girolamo Cangiano e degli organizzatori Gennaro Amato (Afina), per il Comune di Napoli, l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada in rappresentanza del sindaco Manfredi, e Remo Minopoli (Mostra d’Oltremare). Al centro del dibattito, lo studio realizzato da PwC Italia e presentato dal partner Egidio Filetto: secondo l’analisi, la nautica da diporto genera un effetto moltiplicatore di 1,8, con un valore complessivo che nel Sud e nelle isole raggiunge quasi 70 miliardi di euro, il più alto a livello nazionale.
Il ministro al Turismo Santanchè e il Governatore della Regione Campania Fico hanno inviato messaggi augurali.
Nonostante il potenziale, il settore nel Mezzogiorno registra un calo del 25% del fatturato e del 35% della produttività negli ultimi due anni. La causa principale è la cronica mancanza di ormeggi. In Campania, a fronte di 70 strutture portuali capaci di accogliere 17.080 imbarcazioni, il parco nautico regionale conta oltre 61.000 unità: un deficit di circa 43.000 posti barca.
Il dato ormeggi è una causale importante per il comparto produttivo e per la filiera vendita – conferma il presidente di Afina Gennaro Amato – per questo da due anni si lavora a diverse soluzioni come l’ampliamento del porto di Mergellina, che siamo pronti a realizzare con fondi associativi, supportati da BCC Napoli, per 50 milioni di euro. Una goccia, ma pur una prima soluzione. La crisi ha però anche un altro indicatore: bisogna mettere in condizione produttori e compratori di programmare l’acquisto della propria barca. Il Nauticsud a febbraio non lo consente più, il mercato esige tempi più lunghi, perciò, chiediamo alla Mostra d’Oltremare, proprietaria del brand e della fiera, di prevederlo ad ottobre”.
Gli interventi dei relatori, tutti concordi sulla necessità di agire, indispettiti dalle promesse inattese di De Luca, che nel 2024 aveva annunciato pioggia di milioni di euro per le infrastrutture e mai arrivati se non per il litorale salernitano e isole del golfo (dichiarazioni trasmesse ai presenti in sala), sono stati allietati dalla buona notizia annunciata dall’assessore Santagada: Posso rassicurare i presenti perché vi annuncio che in settimana si svolgerà un incontro tra il Sindaco e il presidente Amato, per affrontare le numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città.
Focus sulla 38esima America’s Cup, che secondo lo studio PwC lascerà a Napoli un’eredità economica significativa. L’effetto moltiplicatore stimato è di 1,1, con una spesa turistica diretta prevista di circa 370 milioni di euro. Il Ministero del Turismo prevede inoltre, tra il 2028 e il 2030, un incremento dei visitatori tra il 5% e il 10%, pari a un indotto aggiuntivo di 200-400 milioni di euro l’anno, oltre a un impatto occupazionale stimato in 10-12 mila posti temporanei e 1.000-2.000 a tempo indeterminato.
Il Nauticsud resterà aperto fino a domenica 15 febbraio, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti per la nautica da diporto nel Mediterraneo.
