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Recensione – Neapolis, miti e segreti

Giancamillo Trani, un viaggiatore della memoria napoletana che attraversa vicoli, miti e segreti  porta alla luce l’anima nascosta di Neapolis

di Tonia Ferraro

PORTICI – CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – A Villa Fernandes, in via Armando Diaz, mercoledì 4 marzo alle ore 18, si terrà la prima presentazione pubblica del libro I segreti di Neapolis di Giancamillo Trani, edito da Readaction.

Moderatrice dell’incontro sarà Antonella Renzullo, Presidente dell’Odv Tells Italy.

La presentazione verrà introdotta dai saluti di Antonio Capece, della Rete di Comunità Vesuviana. Con l’autore Giancamillo Trani interverranno:

  • Luca Coppola, Presidente del Consorzio Costa del Vesuvio
  • Luigi Ciliberti, Presidente della Cooperativa sociale CulturaDice

Le letture saranno affidate a Lina Misasi e Maria Cristina Orga, mentre i contributi artistici saranno curati da Angelo Peirce e Daniela Corvino.

I segreti di Neapolis è, in fondo, un atto d’amore verso una città che non smette mai di svelarsi. È un libro che racconta a chi Napoli la vive ogni giorno, a chi la studia, a chi la attraversa per la prima volta e a chi, da sempre, ne percepisce la profonda sacralità.

Sotto il sole mediterraneo e nelle profondità tufacee prende forma un’armonia sospesa tra la luce del pensiero greco e riti misteriosi. Fondata dai coloni calcidesi intorno al 470 a.C., la “Città Nuova” nacque con una forma urbana nitida e misurata che ancora oggi caratterizza il cuore di Napoli.

Neapolis non era soltanto una città, e il tufo giallo non è mai stato semplice pietra: erano – e restano – catalizzatori del calore vulcanico che li ha generati. Il libro accompagna il lettore in un viaggio tra cardini, decumani e segreti della città ippodamea. Laddove il sottosuolo si aprì all’opera dell’uomo, le cavità di tufo non rimasero mai vuote: divennero acquedotti, ipogei funerari, rifugi, spazi di passaggio e di memoria, capaci di imprigionare la luce del sole per restituirla, trasformata, alla superficie.

Nella “città nuova”, dove il tempo sembrava scorrere più lentamente, quelle cavità custodirono il Silenzio e, insieme, miti, leggende e presenze che non sono mai davvero scomparse. Nel corso dei secoli, stratificazioni diversissime tra loro non ne hanno scalfito l’origine: l’hanno nutrita. Civiltà sovrapposte hanno lasciato segni, intrecciato culture, generato una melodia inattesa e non sempre uguale.

È nato così quello straordinario unicum che rende Napoli impossibile da raccontare in modo assoluto: ogni strato ha aggiunto una voce, e le memorie ne lasciano intravedere di volta in volta solo uno dei suoi infiniti frammenti. Nonostante l’impegno messo nel narrarla, ogni sforzo appare incompleto, ma proprio per questo più autentico, più vicino al suo respiro ancestrale.

“Vuoti” tufacei e antiche scintille solidificate continuano ancora oggi a sostenere una città “piena”: le pietre gialle e friabili, solo in apparenza fragili, traspirano memoria profonda, tenace e viva come la Napoli che ancora oggi attinge dal tufo la sua inquieta energia.

Giancamillo Trani, napoletano classe ’62, ex Caritas, con background in migrazioni e giornalista pubblicista, e uno che la città l’ha vissuta non solo da intellettuale, ma da chi ci lavora dentro da decenni. Autore e divulgatore culturale, da anni dedica la sua ricerca alla storia profonda e ai simboli nascosti della città di Napoli. Studioso attento delle stratificazioni urbane e delle narrazioni che intrecciano mito, archeologia e identità collettiva, Trani collabora con reti territoriali e realtà associative impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale campano.

Con I segreti di Neapolis, pubblicato da Readaction, propone un viaggio documentato e accessibile nel cuore più antico della città, restituendo al lettore un mosaico di luoghi, memorie e racconti spesso trascurati dalla divulgazione tradizionale. Il suo stile unisce rigore e capacità narrativa, rendendo fruibili temi complessi senza rinunciare alla profondità storica.

Attivo nel panorama culturale vesuviano e partenopeo, Trani partecipa a incontri pubblici, progetti di comunità e iniziative di promozione territoriale, contribuendo a diffondere una visione consapevole e partecipata della città e delle sue radici.

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